“L’ESTATE DI ULISSE MELE”: IL NUOVO ROMANZO DI ROBERTO ALBA
Una casa in cima a una collina di terra e sassi, nel cuore della Sardegna rurale. È qui che Ulisse vive insieme alla sua famiglia. Ha quasi nove anni e non sopporta la parola che la gente usa per spiegare il suo problema: sordomuto. Lo fa sembrare handicappato, invece lui è solo sordo, capisce tutto benissimo e a scuola è il più bravo. E infatti suo papà non lo prende mai a cinghiate come invece fa con Betta e Dede, che saranno anche più grandi, ma si comportano sempre da perfetti sprovveduti. Neppure lui però immagina che andare al mare di nascosto in una torrida mattina di luglio possa essere la cosa più stupida che quei due abbiano mai fatto. Fino a quando il fratello Dede torna a casa da solo, e della sorella non c’è più traccia. Da quel momento la vita della sua famiglia è sconvolta. E mentre gli adulti cercano risposte, Ulisse ha occhi ben aperti su quel che gli accade intorno. Per lui, la scoperta della verità sarà un ingresso forzato nel mondo dei grandi. In una Sardegna asfissiata dalla calura estiva, dal volo delle zanzare, dalla presenza del mare evocata solo come un miraggio lontano, Roberto Alba, con “L’estate di Ulisse Mele” (Piemme, pp. 207, 14,50 euro) muove i personaggi di un delitto di ambiente domestico, che sembra apparentato, se non ispirato, ai fatti di Avetrana. (Red)
“DOV’E’ ANNA?”: IL GIALLO DI PROIETTI E CRISPO TORNA IN LIBRERIA
Carlo Ortese vende libri porta a porta. Da anni è sposato con Anna, non hanno figli e vivono a Roma, in un modesto bilocale. Si amano, almeno Carlo crede così: ma un giorno di dicembre Anna scompare. Le indagini della polizia, guidate dal commissario Bramante, vanno avanti per tre mesi senza alcun successo, così Carlo decide di fare da sé e mettersi alla ricerca di Anna. Continuano ad aiutarlo lo stesso commissario Bramante, che non si rassegna all’insuccesso professionale, e Paola Orsello, collega e amica di Anna. Non ci sono le prove che Anna sia morta o sia stata rapita, forse si è allontanata volontariamente? I giorni e le notti di Carlo trascorrono in una ricerca continua, che lo porta a scoperte sconcertanti: cosa c’entra la scomparsa di Anna con l’ambiguo ingegnere Lari? Lui e Anna sono amanti? Ma Lari viene trovato cadavere dentro una macchina. Anna può aver ucciso? Un’esperienza che mostra a Carlo un’altra Roma, misteriosa e segreta, popolata da torbidi e affascinanti personaggi; una ricerca che è soprattutto interiore: chi è Anna? Carlo è un uomo “testardo, sentimentale e profondamente solo” e fino a prova contraria, deve fidarsi di quell’immagine di Anna che conosce e ama. Dopo numerosi colpi di scena magistralmente esposti, una flebile traccia conduce Carlo alla scoperta della tragica verità. “Dov’è Anna?” (21 editore, pp. 213, 20 euro), di Biagio Proietti e Diana Crispo, già pubblicato nel 1978, torna in una nuova edizione. Il volume è tratto dalla sceneggiatura di “Dov’è Anna?”, che nel 1976 anticipò i tempi, facendo irrompere nel palinsesto Rai un cinismo che lasciò a bocca aperta. (Red)
“NULLA E’ PER CASO”, IL THRILLER DI ROBERTO SPINGARDI
Roberto Spingardi torna in libreria con il thriller “Nulla è per caso” (Fausto Lupetti, pp. 350, 15 euro). Dalla Roma rinascimentale incantatrice, presente con spunti e aneddoti nella conversazione dei due protagonisti e di cui lo stesso autore è profondo conoscitore di storie segrete, leggende e miti, la trama si dirama in molteplici luoghi – da Bangkok, Palermo e Atene, da Marrakech a Lugano – che diventano essi stessi il labirinto, piacevole o avverso, di una vicenda ricca di suspense e contromosse atte a stimolare le più diverse emozioni. A partire dalla misteriosa doppia vita di Arline, le cui arti seduttorie sono spesso causa di complicazioni sentimentali, e dall’inseguimento di una borsa contenente una grande quantità di denaro o forse qualcosa di molto più prezioso, si dipana una vicenda ingarbugliata da travolgenti imprevisti e inquietanti situazioni nelle quali si confonde continuamente il bene e il male, il fine e i mezzi, l’amico e il nemico e dalla quale il messaggio che traspare è che nulla di ciò che avviene è per caso. (Red)
QUANDO “STUDIARE E’ UN GIOCO DA RAGAZZI!”
“Studiare è un gioco da ragazzi!” (Gribaudo, pp. 288, 16,90 euro) di Matteo Salvo è per un approccio allo studio gratificante e innovativo. Una guida pratica per affrontare interrogazioni e verifiche senza ansia da prestazione e non temere più la bocciatura: lo studio diventerà un’attività piacevole, l’apprendimento sarà efficace e duraturo e i ragazzi avranno più tempo per gli amici e lo sport. Sfruttando la capacità della mente di creare immagini e associazioni, grazie a molte illustrazioni che rendono più immediata la spiegazione, l’autore insegna a memorizzare e ad apprendere in modo facile, veloce e divertente date storiche, formule matematiche, regole grammaticali. Il manuale è suddiviso in cinque parti: Perché tuo figlio ha difficoltà a scuola – Il metodo di studio – Le tecniche di memoria – Il metodo messo in pratica – Verso l’eccellenza! Dalla teoria alla pratica: per tutte le discipline sono forniti esempi di testi scolastici ed esercizi per mettere in atto le tecniche di apprendimento, esercitarsi con le Mappe Mentali, migliorare la propria metodologia di studio e acquisire le strategie per un’esposizione chiara e una comunicazione più efficace dei concetti studiati. L’autore è il primo italiano a essersi aggiudicato il titolo di International Master of Memory ai campionati mondiali di memoria 2013. (Red)
AMORE E PASSIONE IN “PER TUTTI GLI SBAGLI”
Se c’è una cosa a cui Linda non potrà mai rinunciare, sono i suoi difetti. Ci hanno provato in tanti a cambiarla, a correggere le sue piccole imperfezioni per fare di lei la donna che volevano amare. Ma a 33 anni, una carriera brillante da designer d’interni e un importante catalogo di fidanzati e storie di una notte, Linda sa che essere volitiva, irascibile, pigra, golosa è la sua forza. E che quando vuole una cosa, deve prendersela senza chiedere il permesso. La capisce davvero solo Alessandro, fotoreporter e amico di sempre, uno spirito libero come lei: se dovesse farle un ritratto, lo intitolerebbe “I sette vizi capitali” e sarebbe uno scatto un po’ mosso, bellissimo, ma comunque incapace di catturare la personalità inquieta e contraddittoria di lei. Forse è per questo che, in amore come nel sesso, Linda non ha ancora trovato ciò che vuole. Nemmeno lei sa cosa cerca, ma di sicuro non un tipo come Tommaso Belli. Freddo, controllato, magnetico nella sua bellezza curata nei dettagli, Tommaso è l’altro lato della medaglia perché è semplicemente perfetto. Quando però l’affascinante diplomatico le fa la proposta del secolo, arredare la sua villa nella campagna veneta, la terra in cui Linda è nata e che ama, non può rifiutare. Ma accettando sconvolgerà il suo mondo e il suo modo di vivere la passione. Scoprendo a sue spese che quando si accende, ormai è tardi per resisterle. Tutto questo è “Per tutti gli sbagli” (Rizzoli, pp. 308, 14,90 euro) di Irene Cao. (Red)