(23 giu) “Il risultato ottenuto nella reputazione presso i pazienti ci rende orgogliosi perché è il riconoscimento tangibile della nostra missione: massima qualità dei farmaci e dei servizi. Il paziente è al centro del nostro lavoro e deve essere sempre più informato, consapevole e responsabile”. E’ un commento entusiasta quello che arriva da Lucia Aleotti, presidente del Gruppo Menarini. L’azienda farmaceutica italiana si è piazzata tra le prime 10 al mondo in una speciale classifica che mette a confronto le imprese più “amiche del paziente”. In particolare, Menarini – 37esima nel ranking mondiale per fatturato su 19.042 aziende – si afferma al 4° posto nel mondo per la capacità di mettere al centro il paziente, le sue esigenze e l’integrità nell’azione e al 6° per l’alta qualità dell’informazione fornita ai malati. A rivelarlo è uno studio indipendente condotto su 800 gruppi di pazienti da Patient View, un ente britannico che lavora a stretto contatto con le associazioni dei malati per far sentire la loro voce, che ha stilato la classifica delle aziende farmaceutiche più “patient friendly”. Stando ai risultati dell’indagine “Reputazione d’azienda Pharma 2013”, che ha coinvolto gruppi di pazienti affetti da diverse patologie di 43 Paesi nel mondo, Menarini non solo è promossa nella “top ten” mondiale delle case farmaceutiche più vicine alle esigenze dei malati ma è anche fra le tre aziende che si sono contraddistinte come “stelle crescenti” segnando il maggior progresso nella classifica complessiva rispetto all’anno precedente. Menarini ha, infatti, compiuto un balzo in avanti di ben 11 posizioni nel ranking globale, passando dal 19esimo all’ottavo posto nel mondo nella classifica generale redatta dai malati, e oggi è superata solo da case farmaceutiche di chiara fama come ViiV, Gilead, AbbVie, Pfizer, Janssen, Roche, Eli Lilly, lasciandosi alle spalle, un po’ a sorpresa, non pochi colossi di Big Pharma e multinazionali ben più grandi. (red)