• Home
  • Pagina di esempio
9Colonne
No Result
View All Result
No Result
View All Result
9Colonne
No Result
View All Result
Home Sito interno Archivio BigItaly focus

“Polpo robot”, la robotica italiana fa scuola all’estero

it@withub.it by it@withub.it
31 Luglio 2014
in Archivio BigItaly focus
0
0
SHARES
0
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

(31 lug)  La ricerca italiana “soft” si conferma all’avanguardia e fa scuola nel mondo. Questa volta è il New York Times  ad occuparsi di tecnologia e studi “made in Italy”. E’ infatti “sbarcato” nei giorni scorsi sul quotidiano statunitense il “polpo robot” nato a Livorno, al Centro di ricerca sulle tecnologie per il mare e la robotica marina dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. In particolare, la reporter Katherine Harmon Courage ha scritto un lungo articolo intitolato “A tentacled, flèxible breakthrough – An octopuslike machine stretches the limits of robots”, ripreso anche dal sito web della testata dove il pezzo è stato corredato da un video. Grazie alla “robotica soft” e a due progetti – entrambi ispirati al polpo e alla sua destrezza – Livorno, Pisa e la Toscana approdano così sulle pagine – cartacee e virtuali, – di uno dei quotidiani più noti al mondo. In sostanza, il servizio presenta i due progetti di robotica ispirati al polpo, “Octopus” e Poseidrone”, quest’ultimo sviluppato grazie a un finanziamento erogato dalla Fondazione Livorno, sottolineando come la nuova sfida della robotica sia costituita proprio dalla “soft robotics”. Di solito, anche nell’immaginario comune, il robot viene percepito come un’entità rigida. A Livorno, invece, l’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, nel laboratorio ospitato proprio sul mare, allo “Scoglio della Regina”, sta vincendo una nuova sfida e cioè contribuire allo sviluppo di robot “flessibili”, morbidi, scattanti e agili proprio come un polpo, creatura marina dalla cui osservazione è partito il progetto europeo “Octopus”, oggi concluso e coordinato dal Direttore Vicario dell’Istituto di BioRobotica Cecilia Laschi, insieme al Direttore Paolo Dario. E se “Octopus” si è concluso, adesso è iniziata la nuova sfida e lo studio della soft robotics continua,  come racconta e fa vedere il New York Times. (PO / Gil)

Related Posts

  • CULTURA, LA LINGUA ITALIANA ALL'ESTERO: LA STUDIANO IN 7OOMILA

    Roma, 16 dic - L'italiano è scelto ogni anno nel mondo da 700mila studenti e…

  • MOLISE, PROGETTI ALL’AVANGUARDIA PER LA SCUOLA ITALIANA

    Campobasso, 3 giu - La scuola italiana viene spesso criticata perché non a passo con…

  • LA MODA ITALIANA CONQUISTA LA FLORIDA

    La terza città più grande dello stato della Florida, da agosto, ospiterà nel centro commerciale…

Previous Post

RICERCA, ENEA: PROGETTO “FABBRICA” TESSUTI MUSCOLARI

Next Post

COOPERAZIONE E CROCE ROSSA A SOSTEGNO DEI PROFUGHI SIRIANI

Next Post

الأحذية الإيطالية تهرع إلى لاس فيغاس

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli recenti

  • OLIMPIADI: PODCAST RAIPLAY, DIECI ATLETI SI RACCONTANO
  • OBESITÀ, SCHILLACI: LEGGE PASSO IN AVANTI PER LA TUTELA DELLA SALUTE
  • POLIZIA, LEONE XIV RICEVE NUMERO SPECIALE POLIZIA MODERNA “PACE E SICUREZZA”
  • BANDECCHI, AVS, PD, M5S, PSI E RC: ORA BASTA, SINDACO SI DIMETTA
  • CNR, STUDIO RICONDUCE IL DIPINTO DI TURNER AL PONTE DEL DIAVOLO DI BLERA (VT) (3)

Commenti recenti

Nessun commento da mostrare.
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.

No Result
View All Result
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.