– Milano, 13 lug – Le decisioni di Sgarbi non hanno però tranquillizzato il sindaco Letizia Moratti che, a 24 ore dall’apertura, ha fermato la mostra e ha indotto Artematica, organizzatrice dell’evento, a ritirare dal mercato tutti i cataloghi Electa in cui compare l’opera con il volto di Papa Ratzinger. Matteo Salvini, leader della Lega milanese, ha dichiarato in un’intervista che “la frittata è ormai fatta. Non saremo noi a porre veti. Riteniamo che siano soldi sbattuti via. Ma a questo punto bisogna aprirla visto che è pronta, togliendo però le opere più sconvenienti” e parlando di Sgarbi ha aggiunto che “per far notizia si è sottovalutato il messaggio assolutamente di dubbio gusto che si è lanciato. Da una mostra promossa dal Comune di Milano ci si aspetta che si rimanga nei limiti del buon gusto. Ma in questo caso sono stati superati”. Più duro l’assessore regionale di An ai Giovani, Sport e Promozione Attività Turistica della Regione Lombardia, Gianni Prosperini: “Il Comune deve togliere il patrocinio a questa mostra che vilipende il Papa. Deve essere ritirato il catalogo e i funzionari che dovevano vigilare sulla mostra devono essere spediti in archivi polverosi”.