Roma, 1 ago – “Gli italiani all’estero non possono essere in qualche modo aiutati dal loro Paese quando si tratta di situazioni così gravi? Possibile che l’Ambasciata di riferimento non avesse i soldi necessari per prestare soccorso al malcapitato? Possibile che in tutto il mondo, i nostri connazionali debbano ricorrere ad assicurazioni private – che si possono permettere solo quelli coi soldi – altrimenti sono costretti a pagare cifre esorbitanti nelle strutture ospedaliere?”. Sono le domande che si pone la senatrice di Forza Italia eletta all’estero Antonella Rebuzzi, commentando la vicenda di Adriano, 74enne italiano residente in Repubblica Dominicana accoltellato dalla moglie e al centro di un vero e proprio caso di solidarietà collettiva: l’anziano non aveva infatti i soldi per pagare la fattura della clinica, così la comunità italiana di Santo Domingo lo ha aiutato con una “colletta”. “Prima di tutto, voglio fare gli auguri di pronta guarigione ad Adriano, e comunque a tutti i connazionali sparsi per il mondo che stanno male e sono costretti in ospedale. Questa vicenda, però, mi dà lo spunto per tornare a parlare di assistenza sanitaria per gli italiani nel mondo – spiega la Rebuzzi –. Il diritto alla Salute, in Italia, è sacro: perchè per gli italiani residenti oltre confine no? L’assistenza sanitaria è uno dei problemi più sentiti dalle nostre comunità sparse per il globo, e noi eletti all’estero dobbiamo approfittare della nostra presenza in Parlamento per farci sentire di più, per ottenere i diritti più elementari e per inserire l’assistenza sanitaria fra i punti più importanti a cui lavorare. E dobbiamo farlo insieme alla politica italiana tutta, battendoci per risultati concreti”. “Non bastano incontri e riunioni, il lavoro poi va portato avanti – continua la senatrice forzista –. Altrimenti succederà quello che sta accadendo con le pensioni degli italiani nel mondo: briefing, conferenze stampa, meeting, ma poi le pensioni agli italiani arrivano sempre in ritardo, quando arrivano. Assistenza sanitaria per gli italiani all’estero: questa deve essere la priorità, perchè con la salute e con la vita non si scherza”.