Roma, 5 set – Saranno 200 mila i pensionati residenti all’estero che, come gli oltre 3 milioni di beneficiari residenti in Italia, riceveranno insieme alla pensione di ottobre una somma aggiuntiva, la cosiddetta quattordicesima prevista dalla legge 127 del 2007. Lo ricorda in una nota il deputato dell’Ulivo eletto nella circoscrizione Estero, Gino Bucchino: “Importante – afferma – è stato il contributo dei parlamentari eletti all’estero affinché gli aumenti fossero estesi anche ai nostri pensionati residenti all’estero”. L’Inps inoltre invierà, ricorda Bucchino, circa 30.000 lettere ad altrettanti pensionati residenti all’estero di cui non è in possesso dei dati reddituali aggiornati per verificare lo stato reddituale. “Per i residenti all’estero ai fini del calcolo dell’anzianità contributiva è stato deciso di non computare i contributi versati agli enti previdenziali esteri e usati per la totalizzazione. Si tratta di una limitazione che lascia perplessi e sulla quale chiederemo dei chiarimenti alle autorità competenti. La questione non è secondaria perché più alta è l’anzianità contributiva maggiore è la somma aggiuntiva erogabile”. “Se da una parte quindi siamo soddisfatti che, anche grazie alle nostre pressioni, gli aumenti pensionistici siano stati estesi ai residenti all’estero – scrive Bucchino – dall’altra auspichiamo che il ministero del Lavoro che, entro il 18 settembre, dovrà definire le modalità per versare le somme aggiuntive ai pensionati destinatari degli assegni previdenziali più bassi e l’aumento della pensione per i soggetti ‘disagiati’, vorrà dare una interpretazione della legge più favorevole per i nostri connazionali residenti all’estero, includendo per il calcolo anche i contributi versati all’estero e usati per la totalizzazione”.