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RAI, FABIANI: L’OPPOSIZIONE INSISTE, NAPOLITANO DEVE INTERVENIRE

it@withub.it by it@withub.it
11 Settembre 2007
in Archivio News dal mondo
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Roma, 11 set – “Ritengo di dover fare una cosa soltanto: rappresentare l’unità nazionale e affermare, salvaguardare i principi e i valori costituzionali. Per quanto si tenti ogni giorno di tirarmi da qualche parte in dispute politiche, tenacemente intendo tenermene fuori perché voglio parlare sempre a nome di tutti e non di una parte contro l’altra. E qualche volta, per far questo, bisogna far finta di non aver sentito”. Con queste parole il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è intervenuto sulle polemiche circa la sostituzione, nel CdA Rai, di Angelo Maria Petroni con Fabiano Fabiani suggerita dal ministero del Tesoro, principale azionista dell’azienda. Il Capo dello Stato, in verità, non ha mai nominato in modo esplicito la vicenda, ma il suo riferimento alla questione Rai è apparso chiaro, anche in considerazione del fatto che più volte ieri l’opposizione aveva invocato un intervento del Quirinale. In un’intervista a Radio Radicale, il presidente della Commissione di Vigilanza Mario Landolfi ha però obbiettato che nel caso in questione Napolitano avrebbe piena legittimità per dire la sua. “Il Capo dello Sato, che è il supremo garante della Costituzione, ha a mio avviso i margini per intervenire. Con tutto il rispetto dovuto al Presidente della Repubblica – ha continuato l’esponente di An – trovo assolutamente poco convincente la tesi” per cui il Quirinale non possa intervenire su provvedimenti di questo tipo posti in essere dal governo. “Quello che è accaduto – ha affermato ancora Landolfi – è un fatto di una gravità inaudita e rappresenta un precedente pericolosissimo che cancella trent’anni di legislazione nazionale, trent’anni di giurisprudenza costituzionale che costantemente hanno ricondotto la Rai sotto la sfera di competenza del Parlamento e mai del governo. A parti invertite, se cioè fosse stato il governo di centro-destra a sostituire in questo modo un consigliere di amministrazione Rai, non so se il comportamento sarebbe stato dello stesso tipo di quello manifestato in questa occasione”. Anche Sandro Bondi e Fabrizio Cicchitto, coordinatore e vicecoordinatore di Forza Italia, continuano a chiamare in causa Napolitano: “Noi ci siamo rivolti e continueremo a rivolgerci, finché vi saranno le condizioni, al Presidente della Repubblica, garante dell’unità nazionale, come garante delle regole democratiche e del rispetto dell’opposizione e del Parlamento, per segnalare e sottolineare le continue forzature politiche e istituzionali che violano l’ordinario senso dell’equità e suscitano nel Paese uno stato d’animo di profonda preoccupazione, indignazione e protesta”. Anche all’interno della maggioranza, tuttavia, non mancano voci perplesse rispetto alle modalità della nomina di Fabiani. “Si continua a sbagliare violando norme che ci eravamo dati. E se non torniamo a rispettarle si renderà veramente ingestibile il sistema Rai – ha detto ad esempio il capogruppo dell’Udeur alla Camera Mauro Fabris -. Massimo apprezzamento per le qualità professionali di Fabiani, ma come Udeur da tempo proponiamo di azzerare il consiglio di amministrazione e di eleggerne uno nuovo, ripristinando quel bilanciamento di equilibrio che si era sempre trovato nelle precedenti legislature”. Altri settori della maggioranza, invece, si dicono soddisfatti della nomina del neoconsigliere. “Anche se in ritardo il governo ha fatto bene a revocare il consigliere Petroni – ha detto ad esempio Gianni Montesano, responsabile per la comunicazione del Pdci -. Adesso, però, non ci sono più alibi. La Rai deve tornare a fare programmi di qualità e deve rispettare equilibrio e pluralismo nell’informazione”. Anche Roberto Cuillo, responsabile dei Ds per l’informazione, ha definito “incomprensibili le reazioni della destra alla nomina del nuovo consigliere Rai. Si è sempre detto che il servizio pubblico ha bisogno di competenza e di professionalità e questa volta siamo di fronte a una nomina che corrisponde a questi criteri. Fabiano Fabiani è un uomo che ha una tale esperienza nel campo televisivo da poter essere, l’uomo giusto al posto giusto. Il centrodestra la smetta di insultare tutti e di insolentire il Presidente della Repubblica. Se veramente vogliono una Rai migliore e più forte, votino la riforma in Parlamento”.

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