(2 gen) Gli interventi di soccorso aereo di questi giorni al traghetto Norman Atlantic e alle navi cargo di migranti nel Mar Adriatico sono solo le ultime di una lunga serie di operazioni aeree che, nel corso del 2014 hanno caratterizzato l’impegno degli uomini e delle donne dell’Aeronautica Militare, impegnata ogni giorno nella sorveglianza e la difesa dello spazio aereo italiano. Sono numerose le capacità dell’Aeronautica Militare, cosiddette duali, che diventano anche servizi essenziali per la collettività. Dal controllo del traffico aereo, al servizio meteorologico – che da oltre 50 anni opera per la collettività – al servizio di medicina aerospaziale e di emergenza. Costante, inoltre, l’impegno nella Ricerca e Soccorso e nei Trasporti umanitari e Sanitari d’urgenza, attività che vedono gli equipaggi dell’Aeronautica Militare pronti ogni giorno e ogni notte a decollare su richiesta delle Prefetture e degli ospedali nazionali. Si tratta di componenti che coniugano la dimensione umana e quella tecnologica, entrambe obbligate a migliorarsi giorno dopo giorno. Tecnologie che l’Aeronautica Militare contribuisce a sviluppare e a innovare, anche in collaborazione con l’industria nazionale, come nel caso del volo umano nello spazio, che rappresenta per l’Aeronautica Militare la naturale estensione del proprio ambiente operativo e una fondamentale occasione di progresso tecnologico e scientifico per il Paese. Ne sono una chiara dimostrazione le recenti missioni di Luca Parmitano e Samantha Cristoforetti. (red)