• Home
  • Pagina di esempio
9Colonne
No Result
View All Result
No Result
View All Result
9Colonne
No Result
View All Result
Home Sito interno Archivio News dal mondo

SCIOPERO PASTA: CONTRO CARO-VITA ANCHE DETENUTI REBIBBIA

it@withub.it by it@withub.it
13 Settembre 2007
in Archivio News dal mondo
0
0
SHARES
0
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

Roma, 13 set – Consumatori non comprate quei prodotti. Quelli che recentemente hanno subito un aumento sproporzionato dei prezzi. Insomma niente pane, niente pasta, niente spesa. Oggi è la giornata nazionale di sciopero contro i rincari dei generi alimentari, promossa dalle associazioni di consumatori Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, a cui hanno aderito le associazioni di categoria Cia e Coldiretti. La preoccupazione è che l’impennata dei prezzi dei cereali diventi l’inizio di un rincaro generale di tanti altri prodotti di consumo come latte, frutta, verdura. Se sommati agli aumenti già previsti di mutui, di gas e acqua e di altri beni utili, come i libri, in totale ne deriverà un aggravio di 414 euro all’anno per famiglia. I consumatori scioperano e per oggi non acquistano né pane né pasta. In alcune piazze italiane è in corso la distribuzione gratuita dei generi di prima necessità. Gli organizzatori fanno sapere che il 48% degli intervistati fuori dai grandi centri commerciali – in sei città campione – non ha acquistato alcun pacco di pasta. “Si tratta di un ottimo risultato” ha commentato il presidente di Federconsumatori, Rosario Trefiletti. E mentre a Roma le associazioni di consumatori e agricoltori stanno distribuendo latte e materiale informativo in una piazza simbolo come quella di Montecitorio, anche dall’altra parte della città si sciopera e in un contesto particolare: il carcere di Rebibbia. Se le famiglie italiane non arrivano a fine mese, dell’effetto dei rincari dei prezzi dei prodotti di prima necessità “ne risentiamo anche noi i detenuti” fanno sapere dal penitenziario. Da questa mattina, e per tutto il giorno, i detenuti del carcere romano si stanno astenendo dall’acquistare i prodotti “sopravvitto”, ovvero tutti i generi alimentari che acquistano e consumano oltre ai pasti forniti dall’amministrazione penitenziaria, per protestare pacificamente contro il carovita. Come si fa lo sciopero della spesa in carcere? “Lo sciopero si fa non comprando quei beni che gli è consentito comprare nello spaccio del carcere – risponde Angiolo Marroni, il garante dei Diritti dei detenuti –. I prezzi sono considerati troppo cari anche perché, e questo è un dato importante, sono più alti dei prezzi del supermercato dai quali provengono, cioè una volta nella struttura carceraria i prezzi aumentano ancora di più”. Così niente spesa “extra” nella giornata di oggi. “Quella che hanno inscenato i detenuti di Rebibbia è una protesta pacifica e civile – ha continuato il garante – che rappresenta un segno tangibile del disagio loro e delle loro famiglie. E’ vero che, nella stragrande maggioranza dei casi, i detenuti sono fra i soggetti più deboli della società ed è altrettanto vero che il problema di far quadrare i conti interessa anche chi è costretto a vivere in carcere”. Organizzata dall’associazione “Papillon”, è anche un’iniziativa “a sostegno dei cittadini liberi e delle famiglie dei detenuti”. Intanto l’adesione allo sciopero della pasta sta raccogliendo una massiccia adesione. I cittadini che aderiscono non si spiegano, ad esempio, perché di fronte alla stabilità negli ultimi anni dei prezzi del frumento si sia arrivati a far pagare il pane 2 euro al chilo rispetto ai 50 centesimi di pochi mesi fa. E gli agricoltori incalzano: “Le materie prime ci vengono pagate pochissimo, mentre sul mercato i prodotti derivati vanno alle stelle”. Una giornata di protesta pacifica e simbolica, “contro l’aumento del costo della vita” senza recarsi per un giorno in negozi e supermercati. L’Associazione Telefono Blu Consumatori aveva rincarato la protesta, sempre per la mattinata di oggi, con lo sciopero della tazzina. Si legge sul sito dell’associazione: “Gli stipendi sono diminuiti contro un costo della vita più alto causato da tasse, multe e prezzi. Partiamo dalla tazzina di caffé facendo un semplice conto un bar qualunque, ogni giorno, prepara 500 tazzine. Il caffé con il cappuccino costituiscono quasi il 33% dell’entrate economiche di un bar su base giornaliera. I responsabili non sono solo i gestori dei bar, ma soprattutto la distribuzione, che vorrebbe un aumento medio di 10 centesimi, richiesta priva di ogni motivazione e quindi ingiustificata come tutte le altre”. “Il caffé – aveva sollecitato il presidente dell’Associazione Pier Orsoni – lo facciamo a casa il giorno 13, nei giorni successivi andremo a farcelo fare solo dove costa meno. Il consiglio è dunque: chi farà i prezzi buoni sarà premiato, gli altri no”. A sostenere le ragioni delle associazioni dei consumatori ci sono anche i dati emersi nel Bollettino mensile della Banca centrale europea. “Negli ultimi mesi la dinamica dei prezzi degli alimentari è aumentata, con un incremento in agosto del 30% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno – informa la Bce – anche se nonostante i recenti rincari, i prezzi degli alimentari rimangono ancora al di sotto dei massimi storici”. Intanto, di fronte all’aumento dei prezzi, la commissione Agricoltura dell’Unione europea ha deciso di aumentare le scorte di grano in Europa proponendo di “rimettere in produzione, almeno per il prossimo anno, i terreni agricoli che fino ad oggi gli agricoltori erano obbligati a lasciare improduttivi” e ha proposto di fissare “a zero il tasso di ritiro obbligatorio per le semine dell’autunno 2007 e della primavera 2008”, per un recupero “di 17 milioni di tonnellate di cereali per il prossimo anno”.

Related Posts

  • REBIBBIA: BAFILE (ULIVO) IN VISITA AI DETENUTI SUDAMERICANI

    Roma, 26 lug - Mariza Bafile, deputata dell’Ulivo eletta nella circoscrizione Estero, si è recata…

  • IIC SYDNEY, VENERDI’ IL FILM “ANITA. UNA VITA PER GARIBALDI”

    Sydney, 10 ago - Verrà proiettato venerdì prossimo all’Istituto italiano di cultura di Sydeny il…

  • GIUSTIZIA, MASTELLA: SPERO ANM RIMETTA SCIOPERO (RIEPILOGO) - (1)

    - Roma, 10 lug - Si infiamma il dibatitto in Senato sulla giustizia. Oggi pomeriggio…

Previous Post

TOSCANA: DAGLI ETRUSCHI UN CONTRIBUTO PER SALVARE IL CLIMA

Next Post

E’ MORTO GAETANO ARFE’, STORICO ESPONENTE SOCIALISMO ITALIANO

Next Post

ASSEMBLEA ANNUALE DEI LUCCHESI NEL MONDO

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli recenti

  • OLIMPIADI: PODCAST RAIPLAY, DIECI ATLETI SI RACCONTANO
  • OBESITÀ, SCHILLACI: LEGGE PASSO IN AVANTI PER LA TUTELA DELLA SALUTE
  • POLIZIA, LEONE XIV RICEVE NUMERO SPECIALE POLIZIA MODERNA “PACE E SICUREZZA”
  • BANDECCHI, AVS, PD, M5S, PSI E RC: ORA BASTA, SINDACO SI DIMETTA
  • CNR, STUDIO RICONDUCE IL DIPINTO DI TURNER AL PONTE DEL DIAVOLO DI BLERA (VT) (3)

Commenti recenti

Nessun commento da mostrare.
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.

No Result
View All Result
  • Home
  • Pagina di esempio

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.