(7 gen) Per l’economia umbra arrivano segnali positivi dal fronte dell’export, a partire dell’aumento degli ordinativi in vista del 2015. È quanto emerge dalle analisi dell’Osservatorio economico di Unioncamere Umbria sui caratteri e le dinamiche delle importazioni e delle esportazioni dal 2008 al 2014. Vanno molto meglio – sottolinea l’indagine – le esportazioni nel settore dell’Agricoltura che, in termini di incidenza percentuale sul totale nazionale, sono quasi raddoppiate negli ultimi tre anni (dall’1,3% al 2,4%) e dove la quota di mercato della piccola Umbria nell’Italia centrale pesa ormai quasi per il 20 per cento (19,4%) a fronte di regioni a forte vocazione agricola come la Toscana, il Lazio e le Marche. Colpisce, in particolare, il dato che riguarda i Servizi di Informazione e Comunicazione nel quale la quota delle esportazioni è triplicata rispetto al dato italiano e dove rispetto alle altre regioni dell’Italia centrale, l’Umbria è passata dall’1,6% del 2007 all’11,4% del 2013. “Un balzo significativo – spiega l’Osservatorio -, anche se i volumi complessivi sono ancora modesti. Il settore comprende un ambito molto ampio di attività, dall’editoria elettronica alle edizioni di software, dalla produzione cinematografica a quella televisiva, fino alla elaborazione dati, all’hosting e ai portali web”. Molto interessanti inoltre i dati sulle attività di import/export delle imprese umbre verso i paesi extra-Ue, desunti da elaborazioni statistiche dell’Agenzia delle Dogane e dal Registro Imprese delle Camere di Commercio. Dove esportano, Unione Europea a parte, le aziende dell’Umbria? I primi 10 paesi extra Ue che in base al numero delle imprese sono i principali destinatari delle merci regionali risultano nell’ordine: Stati Uniti; Svizzera; Giappone; Russia; Cina; Canada; Hong Kong; Australia; Corea e Emirati Arabi Uniti. (Red)