Roma, 13 set – Zaino in spalla per gli studenti romani che oggi sono tornati sui banchi di scuola. Insieme a loro è stato il fatidico giorno anche per i giovani toscani e per gli alunni delle scuole in Basilicata. Il grande rientro è iniziato lunedì, quando sono cominciate le lezioni in Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto e Molise, e nella provincia autonoma di Bolzano. Un rientro nel segno di brutti ricordi e forti speranze. Mai come in questi ultimi mesi infatti la scuola è stata messa sul palcoscenico della cronaca soprattutto per l’esplosione del fenomeno bullismo. E l’inizio del nuovo anno scolastico sembra aver preso la stessa piega. A Milano, all’interno della scuola media Trevisani-Scaetta, subito un atto di vandalismo. Intorno alle tre di questa notte i Vigili del Fuoco sono intervenuti per domare le fiamme causate da diverse carte bruciate nella segreteria e in due aule dell’istituto. Incendio doloso, secondo la dirigente scolastica Anna Zappi, ma ancora mistero sui colpevoli. Vista la giovane età dei ragazzi che frequentano le scuole medie, afferma la dirigente, “è un po’ difficile che siano stati i ragazzini. Tutto è in mano ai Carabinieri”. Gli autori dell’atto vandalico, sempre a quanto si apprende, potrebbero essere entrati dalla palestra e, una volta all’interno, avrebbero rotto quattro armadietti contenenti le divise della squadra di basket della scuola. Successivamente avrebbero forzato la porta della segreteria e appiccato il fuoco a due registri, ad alcuni vecchi libri e a delle fotocopie. Un atto non certo isolato. Martedì scorso, era toccato alla scuola media Primo Levi di Cascine Vica, in provincia di Torino. Una bravata che ai cinque giovani, quattro di 15 anni e un 14enne, è costata una denuncia per danneggiamento e furto, mentre il 13enne, vista la sua giovane età, non è stato denunciato. I piccoli vandali oltre ad allagare i bagni, avrebbero disegnato croci celtiche e svastiche sui muri, svuotato gli estintori anti-incendio, per poi rubare due computer portatili e due radio che volevano rivendere. Proprio sul tema della prevenzione al bullismo, il ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, che questa mattina ha inaugurato l’anno scolastico per due scuole della periferia romana, ha annunciato il progetto per un’emittente radiofonica con lo scopo di diffondere i temi della legalità coinvolgendo direttamente le scuole e sensibilizzando i ragazzi a questo problema proprio grazie alla musica. Di questa e di altre iniziative, che potrebbero essere realizzate negli ultimi mesi, si è parlato nel corso del seminario “Scuola e legalità” organizzato dal dicastero di viale Trastevere. “Non c’è legalità che possa attecchire – ha sottolineato il ministro Fioroni – se non diciamo con chiarezza ai ragazzi che il male si punisce e il bene si premia. La cultura della legalità cammina con le gambe dei docenti e con la responsabilità che i ragazzi acquisiscono” ha concluso il ministro lanciando un serio avvertimento agli adulti: “smettetela di dare buoni consigli e cattivi esempi”. Tra gli altri progetti, presentati durante il seminario, anche la costituzione di una Task Force interistituzionale con il compito di intervenire in situazioni di grave emergenza educativa e di creare percorsi educativi nelle strutture penitenziarie finalizzati a un pieno reinserimento scolastico, progetti formativi-educativi da realizzare nelle scuole per contrastare il diffondersi del gioco d’azzardo tra i giovani. Ma il problema bullismo non è certo l’unico sul quale sarà necessario lavorare ancora. Resta infatti da affrontare anche il problema organico: crescono gli iscritti e si riducono gli insegnanti. Si riduce il numero dei docenti e quello degli insegnanti di sostegno a fronte di un incremento nel numero dei bambini disabili certificati. Proprio su questo punto si è soffermato il ministro affermando che “il problema non è la domanda dei docenti ma l’immissione nel servizio in base all’organico di fatto. Quello che non ci manca – ha aggiunto – sono i docenti. L’arrivo in servizio però è in funzione degli accertamenti degli esposti che vengono fatti dai singoli docenti in base ai punteggi. Chi prende servizio deve essere nella certezza di diritto – ha continuato Fioroni -; siccome vengono presentati gli esposti è normale che gli uffici competenti facciano le loro verifiche per garantire che chi entra in servizio lo faccia legittimamente”. Anche per quanto riguarda il problema dell’edilizia scolastica, il ministro si è augurato “di poter contribuire con ulteriori stanziamenti per l’edilizia scolastica in tutte le regioni d’Italia”. Fioroni ha inoltre annunciato che “entro quest’anno gli studenti avranno una ‘card’ con la quale potranno ottenere sconti del 20% per i libri e per partecipare a tutto ciò che arricchirà la loro cultura”. Intanto, sempre oggi si è saputo che riprenderanno martedì prossimo le trattative per il rinnovo del contratto del comparto scuola presso l’Aran, l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle Pubbliche Amministrazioni. Un confronto che Flc-Cgil, Cisl-Scuola e Uil-Scuola affronteranno “con la ferma determinazione di chiuderlo tempestivamente – si legge in una nota dei sindacati di categoria – in coerenza con gli accordi sottoscritti con il Governo, al fine di assicurare al personale gli incrementi retributivi con relativi arretrati e le legittime garanzie contrattuali nella gestione del rapporto di lavoro. Il governo è chiamato a tradurre in coerenti previsioni economiche e di assetto quanto sottoscritto con le confederazioni ed i sindacati di categoria nel mese di giugno nell’”Intesa per un’azione pubblica a sostegno della conoscenza”.