L’Aquila, 14 set – Sono appena rientrati nei rispettivi Paesi i delegati delle comunità abruzzesi nel mondo che hanno tenuto, dal 5 al 9 settembre, la loro assemblea annuale a Johannesburg, convocata in Sud Africa dal presidente del Cram, Donato Di Matteo, per unanime decisione dello stesso organismo per meglio conoscere, ogni anno, le realtà associative regionali nei vari continenti. I lavori appena conclusi consentono una riflessione sulle politiche avviate con successo nel 2007 e sulle prospettive per il futuro. Il meeting degli Abruzzesi nel mondo era iniziato con una significativa visita alla casa natale di Nelson Mandela, a Soweto, ora diventata un piccolo museo. Nel sobborgo nero dell’immensa metropoli il Cram ha inteso rendere omaggio all’uomo politico, premio Nobel per la pace, padre del Sud Africa finalmente affrancato dall’apartheid, il regime dei boeri bianchi che dal 1947 e fino al ’94 aveva tenuto privati dei diritti civili ed ai margini della democrazia i nativi neri, costituenti l’80% circa dell’intera popolazione. In Sud Africa opera una comunità di 65 mila italiani circa delle varie generazioni, ed in essa quella abruzzese, stimata intorno ai cinquemila membri, ben inserita nell’economia e nella società sudafricana. A Johannesburg circa 800 sono gli abruzzesi. L’imprenditore Carmine Angelucci, costruttore di reti elettriche ad alta tensione, originario di Castelfrentano, in provincia di Chieti, per 8 anni membro del Comites, da 10 è presidente dell’Associazione regionale. Esponente assai in vista della comunità abruzzese di Johannesburg è Maurizio Mariano, 43 anni, brillante avvocato a capo d’uno studio legale con un centinaio di dipendenti, per sette anni membro del Cgie e presidente del Comites, ora lanciato verso un promettente futuro politico con l’Anc, il partito di Mandela. Infine Mario Di Cicco, componente del Cram, ingegnere, ex ufficiale della Marina sudafricana e già presidente del Circolo italiano, completa il trio d’anfitrioni che hanno governato la perfetta accoglienza degli abruzzesi giunti a Johannesburg per il loro congresso. Non deve dunque stupire se all’apertura dei lavori del Cram, oltre alla reggente del Consolato d’Italia, Giovanna Rigato, era presente Dorothy Mahlangu, Ministro per gli Enti Locali nel governo del Gauteng, provincia più densamente popolata (9,5 milioni d’abitanti) delle nove che compongono lo Stato federale del Sud Africa. La presenza dell’affermata donna di governo all’assemblea ha reso evidente, non solo simbolicamente, l’alta considerazione in cui è tenuta la comunità italiana in Sud Africa, e particolarmente quella abruzzese. D’altronde nell’intervento, per nulla di circostanza, il Ministro ha esplicitamente richiamato la rilevanza italiana nella società e nell’economia dello Stato, l’affermazione della componente abruzzese di cui ha tessuto le lodi, non mancando di sottolineare il forte rapporto d’amicizia con Maurizio Mariano e la proiezione del professionista in ruoli importanti nella politica del Paese. Il meeting di Johannesburg ha però consolidato anche l’iniziativa regionale. Sulla scorta dei risultati raggiunti con le attività ed i progetti avviati nell’anno, per il 2008 il programma approvato dal Cram prevede un rafforzamento delle iniziative dell’Abruzzo all’estero nel settore della formazione, della cultura, della promozione turistica ed economica, in stretta sinergia con le comunità regionali nel mondo. Il Cram, infine, ha fatto una doverosa visita al Cimitero militare italiano di Zonderwater, dove sono sepolti 252 militari deceduti per varie cause durante il periodo di prigionia, dall’aprile del ‘41 al 1947.