Roma, 23 set – Hamas critica la decisione del governo di Ehud Olmert di scarcerare una novantina di detenuti palestinesi. “Non si tratta di un gesto di buona volontà” commenta un portavoce del gruppo radicale, Fawzi Barhoum. “Israele si limita a far ruotare una porta girevole – ha dichiarato Barhoum – arrestando e liberando prigionieri a proprio piacimento”. “Questo è inaccettabile per il nostro popolo – ha accusato Barhoum -. Hamas festeggia il rilascio di qualsiasi palestinese recluso, giacché ciò pone fine alle sue sofferenze, ma allo stesso tempo vuole che siano rimessi in libertà anche tutti gli altri”. “L’unico linguaggio che le forze di occupazione comprendono ha proseguito il portavoce – è quello della forza, dunque noi riteniamo che soltanto la forza obbligherà Israele a rilasciare ulteriori detenuti”. “L’idea di liberare altri prigionieri ha lo specifico obiettivo di rafforzare i palestinesi moderati” ha informato la portavoce di Olmert, Miri Eisin, riferendosi al presidente Abu Mazen e al partito al-Fatah. Mentre Saeb Erekat, capo negoziatore dell’Anp e consigliere di Abu Mazen, ha accolto con soddisfazione l’annuncio della nuova scarcerazione, pur sottolineando che i criteri imposti sono “troppo restrittivi” e andrebbero modificati, sostenendo anche che gli abitanti della Cisgiordania occupata continuano a soffrire per i posti di blocco e i continui rastrellamenti. “La situazione in Cisgiordania è peggiore adesso rispetto a una settimana fa. Bisogna fare qualcosa”, ha detto. Mentre Ashraf Ajrami, minitro dell’Anp per i Prigionieri, la pensa diversamente: “Questo gesto non aiuta la dirigenza palestinese – sostiene – ciò che può aiutarla è una discussione su tutte le questioni rimaste aperte, e l’alleggerimento delle misure adottate dagli israeliani nei confronti dei palestinesi. Il numero dei posti di blocco non è in calo, ma in aumento. Quando Israele libera cento palestinesi, ne mette in carcere altrettanti, come è avvenuto negli ultimi tre giorni. Parlano di buona volontà, ma se è di buona volontà che vogliono dare prova, allora debbono liberare mille detenuti o più, non cento”, ha ribadito.