(27 feb) Reperti pre-protostorici, romani e medievali. Collezioni numismatiche, manufatti lapidei, vasi antichi, terrecotte e monete. E’ l’archeologia – questa volta – ad avvicinare Trento all’Egitto. L’assessore alla cultura della Provincia autonoma di Trento Tiziano Mellarini ha incontrato ieri pomeriggio a Trento il ministro delle antichità della Repubblica araba d’Egitto Mamdouh El Damati, accompagnato da Mostafa Amin Mostafa, Segretario Generale del Consiglio delle antichità egizie. E’, infatti, in programma oggi, la firma di una convenzione con il Museo Civico di Rovereto, volta alla valorizzazione del patrimonio archeologico egiziano: “Si tratta di un momento importante per il mondo della cultura trentina e per la nostra provincia – ha detto Mellarini – che si apre a progetti di ampio respiro, sottolineando la voglia di essere dinamica e di internazionalizzarsi”. “Con questa convenzione – ha continuato – il nostro contesto culturale si arricchirà di un prezioso tassello che rimanda all’enorme patrimonio culturale egiziano, terra che ha regalato al mondo mirabili esempi di architetture e opere ingegneristiche e artistiche che ancora oggi sono ampiamente apprezzate e oggetto di stupore per la loro ingegnosità”. “Si tratta di un modello di scambio e collaborazione scientifica – ha concluso Mellarini – che va nella direzione da me più volte auspicata, ovvero di aprire la cultura trentina e la rete museale locale a sinergie con mondi diversi. Questo è un esempio concreto di come la cultura sappia aprire gli orizzonti e mettere in collegamento terre e tradizioni tra loro distanti”. (red)
