Roma, 2 ott – “Piancone non si è mai pentito né dissociato dalla lotta armata delle Brigate Rosse, ed è quindi inaccettabile che si trovasse in stato di semilibertà”. Così Guglielmo Picchi, deputato di Forza Italia, commenta il tentativo di rapina effettuato a Siena dal brigatista Cristoforo Piancone. “I media hanno parlato di ex br, la definizione è sbagliata. Noi siamo contrari alla libertà di cui godono molti terroristi degli anni di piombo e il loro impiego da parte della sinistra in manifestazioni di partito o addirittura come consulenti delle istituzioni – spiega l’esponente forzista –. Siamo contrari al favore di cui certi brigatisti godono in alcuni ambienti della sinistra. Siamo contrari al fatto che il peggiore dei cattivi maestri Toni Negri parli dentro Palazzo Vecchio, sede del Comune di Firenze, del quale è stato sindaco Lando Conti, ucciso dalle BR stesse”. “Noi da tempo chiediamo alla sinistra di fare una analisi critica dal terrorismo degli anni ’70 e l’episodio di oggi di Piancone ci dimostra che il terrorismo è quantomai vivo e non deve trovare terreno fertile in certi ambienti della sinistra – concluso Picchi –. Se la notizia che l’incontro cui dovrebbe partecipare Toni Negri si terrà altrove rispetto a Palazzo Vecchio plaudiamo alla fondazione Targetti che ha dato ascolto alle richieste delle vittime del terrorismo”.
(Cog)