Roma, 7 ott – “La polemica anti tasse è irresponsabile. Dovremmo avere il coraggio di dire che le tasse sono una cosa bellissima e civilissima, un modo di contribuire tutti insieme a beni indispensabili come la salute, la sicurezza, l’istruzione e l’ambiente”. Il ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa, durante la trasmissione di Lucia Annunziata “In mezz’ora” in onda oggi su Rai Tre torna a far parlare di sé, dopo che nei giorni scorsi si era definito ai trentenni italiani con il termine “bamboccioni”. Le reazioni non si sono fatte attendere molto. Maurizio Gasparri, di Alleanza Nazionale, dichiara che “Padoa-Schioppa è il meno adatto a fare l’elogio delle tasse, che vanno pagate se sono eque. Ma ora – aggiunge – il trio Prodi Visco e Padoa-Schioppa ha portato la oppressione fiscale al 43,1% del pil”. “Contro le tasse di Prodi – aggiunge Gasparri – ribellarsi è giusto. E An lo farà anche in piazza”. Giampiero Catone, della Democrazia Cristiana per le autonomie, dichiara che di aver scoperto, dopo questa affermazione, “perché Padoa Schioppa ha la propensione, nella redazione delle sue finanziarie ad aumentare e inserire nuove tasse” aggiungendo che “se per il governo le tasse sono bellissime, il debito pubblico, per esso, è una goduria”. Daniele Capezzone, presidente della Commissione Attività produttive della Camera, afferma che “dopo aver insultato qualche milione di giovani italiani”, il ministro Padoa Schioppa ora dice che “le tasse sono bellissime. Forse – è la replica – ha perso il contatto con la realtà del paese che dovrebbe governare”. Paolo Bonaiuti, portavoce di Silvio Berlusconi, in una nota dichiara che “Padoa-Schioppa sta facendo le scarpe a Prodi nella classifica dell’impopolarità. Dopo aver rovesciato una gragnuola di tasse sugli italiani definisce ‘bellissime’ le sue imposte”. Mario Baccini, dell’Udc, dichiara che l’affermazione di Padoa-Schioppa sulle tasse è “fine a se stessa” e “non contribuisce a chiarire cosa farà questo governo in tema di fiscalità. Gli italiani – aggiunge – dopo tanti sacrifici e altrettante promesse hanno il diritto di sapere al verità e non essere trattati come minus habens”. Il ministro dell’Economia, nella sua apparizione di oggi alla trasmissione di Lucia Annunziata, ha anche dichiarato di essere fiducioso sul referendum dei lavoratori chiamati a esprimere il loro voto sul protocollo sul welfare. “Credo che la maggioranza dei lavoratori sarà favorevole” ha affermato il titolare del Tesoro, aggiungendo che sul protocollo sul welfare “non ci saranno modifiche clamorose” perché “un accordo c’è già, il governo lo ha raggiunto con moltissime organizzazioni sindacali”.
(Caf)