Catanzaro, 17 ott – Il sostituto procuratore della Repubblica del Tribunale di Catanzaro, Luigi De Magistris, ha ricevuto oggi per posta un plico contenente un proiettile calibro 38 modificato in modo artigianale e un foglio recante il disegno di una stella a cinque punte accompagnata dalla scritta “Il prossimo è per te”. La busta, spedita da Bologna, è stata aperta dal magistrato ieri sera nel suo ufficio. La Digos, immediatamente avvisata del fatto, ha subito avviato le indagini. Se lo stesso De Magistris preferisce non rilasciare dichiarazioni sull’accaduto, unanime appare invece lo sdegno del mondo politico. Particolarmente significative le parole di Clemente Mastella, che ha espresso al pm “tutta la sua solidarietà condannando il gesto intimidatorio”. Il ministro della Giustizia era già entrato in polemica con il magistrato, accusandolo di tenere un rapporto disinvolto con la stampa e arrivando a chiederne il trasferimento, contestando “gravi anomalie” nella gestione del fascicolo sulle cosiddette “toghe lucane”. Di fronte alla notizia dell’invio del proiettile a De Magistris, tuttavia, il leader dell’Udeur ha messo da parte ogni attrito passato e ha espresso la propria vicinanza al pm: “So che cosa significa – ha continuato il guardasigilli – ricevere minacce e proprio per questo, come ho sempre fatto nei confronti di chiunque sia stato vittima di episodi del genere, non posso che esprimere la mia solidarietà al sostituto procuratore e manifestare il mio sdegno per chi, con qualunque motivazione, cerca di intimorire gli altri”. Anche il presidente della Camera Fausto Bertinotti ha inviato un messaggio a De Magistris in cui si legge: “Nell’apprendere la notizia dell’atto intimidatorio di cui è stato fatto segno, desidero farle giungere la mia vicinanza e la mia più intensa solidarietà, unitamente al mio augurio per il prosieguo del suo impegno al servizio delle Istituzioni”. Parole simili, ma con uno specifico riferimento alle Br (cui farebbe pensare la stella a cinque punte contenuta nel plico recapitato al magistrato) sono invece state usate da Angela Napoli, componente della Commissione nazionale antimafia: “Nell’esprimere sincera solidarietà al procuratore Luigi De Magistris per il vile atto intimidatorio subito – si legge nella nota – mi auguro gli organismi preposti attenzionino il pericolo brigatista, mai assopito nella nostra nazione e pronto ad evidenziare pericolosi rigurgiti”. E proprio mentre De Magistris torna protagonista della cronaca, l’Associazione nazionale magistrati dirama una nota in cui si ritorna sulla questione del trasferimento del magistrato di Catanzaro chiesto da Mastella: “La giunta – si legge nella nota dell’Anm – ribadisce qui le critiche già mosse alle norme dei decreti Castelli che da un lato hanno posto nel nulla il potere del Csm di intervenire in situazioni critiche di incompatibilità ambientale con lo strumento del trasferimento di ufficio e dall’altro hanno attribuito al ministro della Giustizia il potere di richiedere l’adozione della misura cautelare del trasferimento”. “Si può constatare – prosegue la nota – che sin dalle sue prime applicazioni questo potere è suscettibile di determinare polemiche ed allarme nell’opinione pubblica. I cittadini avvertono infatti tutto il rilievo e la estrema gravità di procedure di trasferimento, promosse direttamente dal ministro, che investono magistrati impegnati in delicati procedimenti. La Giunta auspica dunque che siano modificate le norme che attribuiscono al ministro il potere di richiesta del trasferimento di ufficio e che l’attenzione del ministero per gli uffici giudiziari calabresi non si limiti ai casi individuali o alle emergenze ma si concentri sui problemi organizzativi e funzionali della giurisdizione in Calabria”.
(Asc/Cog)