Brisbane, 22 ott – Non vi è pertanto alcuna sorpresa se nel corso della piu` importante manifestazione scientifica dell’anno nel campo delle biotecnologie al mondo “Ausbiotech”, che si svolge in questi giorni a Brisbane, un centro di ricerca italiano “l’Istituto San Raffaele di Milano” e l’azienda australiana Stem Cell Sciences (SCS), leader in Australia per la ricerca sulle cellule staminali, hanno firmato un importante accordo di collaborazione. SCS e` il perfetto esempio di un’azienda che opera a livello mondiale, senza frontiere, e che inibisce la “fuga dei cervelli” dai propri paesi offrendo opportunita` in loco. Infatti ha gia` stabilito dei centri di ricerca in Australia, Scozia, e Giappone. Diversi gli accordi siglati in Australia i MoU (Memorandum of Understanding) firmati lo scorso anno tra lo Stato del Queensland e le Regioni Lombardia e Piemonte o quello recentemente firmato fra lo Stato del South Australia e la Regione Puglia. Accordi che prevedono una piu` spinta cooperazione nei settori dell’Ict, dell’Agrifood, delle nanotecnologie, dei nuovi materiali ed appunto delle biotecnologie. Tali attivita` conducono senza alcun dubbio ad un reciproco beneficio sia nei settori della ricerca di base ed applicata che nei settori dell’economia e del commercio. Ma il ritorno piu’ importate e` a livello culturale in quanto oggi dall’Australia, cosi come dagli Usa o dal Giappone, il relazionarsi con l’Italia non significa solo importare la cultura della pizza, del vino, dell’ arte e della creativita`, ma c’e’ dell’altro; infatti oggi si vincono i Gran Premi (Ducati -Ferrari) e si accede allo spazio (satelliti Colombus e Galileo) con tecnologia italiana .
(Iil)