Brisbane, 22 ott – “Il campo delle biotecnologie è un settore nel quale l’Italia e l’Australia stanno investendo fortemente, e noi riteniamo che questo symposium potrebbe essere un ottimo trampolino di lancio per creare nuove sinergie e collaborazioni fra i nostri due paesi”, ha detto Luigi Casagrande, Presidente della Camera di Commercio Italiana del Queensland, e capofila del progetto. “Negli ultimi anni il Governo del Queensland ha investito molte risorse nelle ricerche scientifiche e ha dimostrato un forte interesse verso le tecnologie italiane e una sempre più seria attenzione verso scienziati e ricercatori Italiani. Io ritengo importante dare loro l’opportunita` di rendere evidente le loro potenzialità e, perché no, cercare migliori prospettive di carriera in questo paese dove l’industria del biotech e` una realta` molto dinamica”. Infatti, nel campo delle biotecnologie, l’Italia e l’Australia hanno una consolidata attivita` di ricerca ed una matura esperienza nella commercializzazione dei risultati di ricerca in particolare nel campo della biologia e della biochimica. “Nel periodo 1995-2005 i ricercatori italiani hanno prodotto piu’ di 21 mila pubblicazioni scientifiche mentre gli australiani piu’ di 14 mila” ha detto Nicola Sasanelli, Addetto Scientifico per l’Ambasciata Italiana a Canberra. “Il dato sorprendente e` pero` la qualita` delle loro ricerche. Tale dato viene misurato internazionalmente in accordo alle statistiche “Esi Essential Science Indicator” le quali riportano per le pubblicazioni australiane un numero di citazioni per ciascuna pubblicazione in Biology e Biochemistry pari a 14.6 mentre per le italiane le citazioni per ciascuna pubblicazione sono pari a 10.28. Sono valori molto alti, se confrontati con dati di altri paesi e che dimostrano l’alta qualita’ della ricerca condatta in Italia e in Australia Infatti, Il numero delle citazioni per ciascuna pubblicazione fornisce il dato di quanto le pubblicazioni hanno suscitato un interesse nella communita` scientifica mondiale. In altre parole, quanto queste sono state lette e prese ad esempio o come riferimento”. (SEGUE)
(Iil)