Roma, 24 ott – “La Fondazione Smith Kline – dice Gian Franco Gensini, Presidente della Fondazione Smith Kline – ha una lunga tradizione nel campo della Formazione degli operatori sanitari, in quello delle politiche sociali e sanitarie e in quello della medicina preventiva e delle politiche vaccinali. Da circa tre anni è attiva un’Area tematica dedicata all’Innovazione con lo scopo di esplorare, sia in campo scientifico che organizzativo, nuove e più avanzate frontiere ed offrire alla comunità dei nostri interlocutori proposte, opzioni e soluzioni innovative. Con questa logica di sviluppo ed evoluzione delle attività, che vogliamo continuare ad ampliare, la Fondazione Smith Kline ha deciso di promuovere, accettando ulteriori, prestigiose partnership, una nuova avventura culturale e scientifica a grande rilevanza sociale nel campo dell’Autismo. Per questo la Fondazione Smith Kline costituisce a partire dall’anno 2006 una specifica Area operativa di ricerca sull’Autismo con la finalità di finanziare e realizzare progetti di ricerca valutati come eccellenti da un Board Scientifico di riferimento”.
“La Ricerca farmaceutica, nei passati decenni fino ad oggi, non ha dedicato sforzi di Ricerca all’autisimo paragonabili a quelli che ha potuto profondere in altre aree terapeutiche- dice Emiliangelo Ratti, Direttore Centro di Eccellenza in Drug Discovery per la Psichiatria,GlaxoSmithKline e Amministratore Delegato R&D GlaxoSmithKline S.p.A-. Il progetto scientifico della Fondazione Smith Kline rappresenta un seme di speranza per la comunità scientifica nazionale e per le famiglie dei pazienti, e vuole fornire un importante contributo alla Ricerca internazionale. Il momento mi pare particolarmente propizio: le recentissime scoperte sulla genetica dell’autismo autorizzano a sperare che un po’ di luce riesca finalmente a penetrare il mistero di questa malattia e ad indicare nuove vie per affrontarla. Il progetto dell’Area Ricerca sull’Autismo di Fondazione Smith Kline ci aiuta a non essere impreparati”.