Napoli, 30 ott – Fiocco rosa in casa Cutolo. Oggi, nel nuovo Policlinico di Napoli, è nata la figlia del superboss camorrista. La piccola, generata attraverso l’inseminazione artificiale, gode di ottima salute. Unico inconveniente: non potrà mai abbracciare liberamente il suo papà, condannato a qualcosa come nove ergastoli. Raffaele Cutolo, che ha 65 anni, vince così la sua personalissima battaglia legale. Il Ministero della Giustizia gli aveva concesso l’autorizzazione per la fecondazione assistita nel 2001, dopo una lunga vertenza, iniziata nel 1983. “Morirò in prigione – dice il mammasantissima- e il mio ultimo desiderio è regalare un figlio a mia moglie”. La signora Cutolo, fra l’altro, ha già ricevuto un
telegramma di auguri dal marito. Immacolata Iacone, che adesso sta recuperando dalle fatiche post parto, aveva rilasciato qualche giorno fa alcune dichiarazioni: “so benissimo che la nascita di mia figlia riempirà pagine di giornali, scuotendo l’opinione pubblica. Certamente, Denise non ha un cognome qualsiasi – ammette – ma mi impegnerò perché cresca serenamente. La mia bambina merita una vita normale, tranquilla, lontana dai riflettori e dai pregiudizi”. Ottaviano recepisce il messaggio: nella cittadina alle porte di Napoli, sarà piantato un alberello per Denise, proprio come vuole la tradizione: lo conferma il vice sindaco della cittadina vesuviana, Michele Pizza, commentando così l’evento: “Nasce una bambina e ne siamo felici. Denise è una bambina come tanti altri e avrà, come tutti, il suo alberello”. Cutolo è alla sua seconda paternità: il boss aveva già avuto un figlio dalla prima moglie, Filomena Liguori: ma Roberto fu assassinato a soli 28 anni in un agguato di camorra, nel 1990.
(Pep)