Roma, 30 ott – Non ci sarà nessuna commissione parlamentare sul G8 di Genova. Oggi la commissione Affari costituzionali ha deliberato che non verrà aperta nessuna inchiesta sui fatti del luglio del 2001. La votazione in commissione è terminata con un inatteso pareggio (22 favorevoli, 22 contrari). Dopo il ponte sullo stretto di Messina e la Rai, ora il G8 di Genova: minimo comune denominatore delle tre eclatanti sconfitte il voto dell’Italia dei Valori con l’opposizione. Se si esclude la questione dello Stretto, inoltre, sia nello sfiduciare il presidente della Rai Claudio Petruccioli che nell’abbattere l’idea di una commissione d’inchiesta sui fatti di Genova, decisivo è stato l’apporto dell’Udeur. Nonostante l’eterna diatriba in corso tra i rispettivi leader Antonio Di Pietro e Clemente Mastella, i due partiti sembrano trovare posizioni comuni, che non coincidono con quelle del resto dell’Unione. Decisiva oggi anche l’assenza della Rosa nel Pugno. Le reazioni politiche non si sono fatte attendere. I più decisi nel condannare la presa di posizione dei due partiti sono stati gli esponenti dell’area della sinistra radicale, che dell’apertura di una commissione d’inchiesta su Genova 2001 hanno fatto un punto chiave della loro linea politica. Per il ministro della Solidarietà sociale Paolo Ferrero (Prc), il voto contro l’istituzione della commissione “è un atto gravissimo, si preferisce l’insabbiamento alla ricerca delle responsabilità per quanto accaduto”. Secondo il segretario del Pdci Oliviero Diliberto, “è clamoroso che non si voglia trovare la verità su un fatto che ha stroncato una vita umana, insanguinato le strade di Genova, offeso la sensibilità civile e la moralità di milioni di italiani e fatto calare pesanti sospetti anche sul comportamento di parti delle istituzioni”. Critiche anche da Sinistra democratica, con Carlo Leoni che considera “grave” il voto di oggi: “Grave nel merito – spiega – perché questa commissione aveva lo scopo di chiarire responsabilità politiche, grave nel metodo perché alcuni partiti del centrosinistra, che avevano sottoscritto il programma nel quale questa commissione era prevista, hanno fatto venir meno l’impegno anche da loro stessi assunto con gli elettori”. Critiche anche dal Partito democratico. Secondo il vicecapogruppo dell’Ulivo alla Camera Gianclaudio Bressa, “la divisione che si è creata oggi nella maggioranza è un fatto politicamente significativo, ma l’aver bocciato la possibilità di una commissione d’inchiesta come atto di ricostruzione dei fatti accaduti durante il G8 di Genova è grave e deludente”. Anche Ermete Realacci punta sul programma dell’Unione: “L’istituzione di una Commissione d’inchiesta sul G8 di Genova era un punto del programma dell’Unione. Si sarebbe trattato di un importante strumento per accertare fino in fondo la verità e fare luce sia sul comportamento delle forze dell’ordine sia su quello dei manifestanti”. Idv e Udeur si difendono e rilanciano. Massimo Donadi, capogruppo dei dipietristi alla Camera, giudica quelle della sinistra radicale “parole pronunciate in libertà. Se si fosse trattato di una commissione seria ed equilibrata, pronta a giudicare a 360 gradi i fatti, coerentemente al programma avremmo detto sì. Si è voluto, invece, procedere con una commissione di parte, figlia di un’impostazione ideologica, soprattutto della sinistra radicale ed è questa la ragione del nostro no”. Francesco Ardenti dell’Udeur dice di ritenersi “soddisfatto dell’esito della votazione”, facendo notare: “La nostra posizione è sempre stata quella di premere perché l’indagine fosse a tutto tondo, non si occupasse cioè solo delle responsabilità delle forze dell’ordine, ma anche dei manifestanti”. Diverso l’atteggiamento della Rosa nel Pugno, la cui assenza ha provocato il decadimento della commissione d’inchiesta. “I Radicali – dice Maurizio Turco – erano e sono a favore di una commissione parlamentare di inchiesta sui fatti del G8 di Genova possibilmente estesa anche agli incidenti accaduti alcune settimane prima a Napoli. Se dunque ci dovesse essere il modo di far arrivare in aula la richiesta dell’inchiesta sui fati G8 noi Radicali voteremo a favore”. E’ però difficile che ciò accada, dato che la votazione di oggi in commissione avrebbe dovuto accordare il via libera al relatore di presentare la proposta in Aula, e di fatto gliel’ha negata. Trionfalistici, alla luce di tutto ciò, i toni dell’opposizione. “Siamo davvero soddisfatti – afferma il deputato Giampiero D’Alia dell’Udc – della bocciatura avvenuta in commissione della proposta di legge per istituire una commissione d’inchiesta sul G8 di Genova”. Per Ignazio La Russa (An) è stato “sventato il tentativo dell’ultrasinistra di mettere sotto accusa le forze dell’ordine proprio nel giorno in cui il governo mette a punto il pacchetto sicurezza”.
(Clg/Caf)