Roma, 1 nov – “Quanto si doveva, è stato fatto. Continueremo a vigilare. Questi atti non si dovranno ripetere più”. Il presidente del Consiglio Romano Prodi parla chiaro dopo l’episodio di violenza su una donna di 47 anni, aggredita, seviziata e gettata in un fosso martedì sera nella zona di Tor di Quinto, periferia nord di Roma. E mentre il presidente del Consiglio, che già ieri aveva chiamato il premier rumeno, Calin Popescu Tariceanu, per chiedere cooperazione, ribadisce che quello della criminalità rumena “è un problema che non coinvolge solo l’Italia” e che “quindi avremo anche immediati collegamenti internazionali”, la polemica monta intorno alla decisione del governo, a detta del centrodestra “tardiva”, di trasformare il ddl contenente il provvedimento sulle espulsioni in un decreto legge. La Casa delle libertà ha criticato duramente il centrosinistra: “Ci risparmino parole indignate e ipocrite” è il commento di Gianfranco Fini che oggi si è recato sul luogo del delitto. Il leader di An aggiunge: “La situazione è quasi insostenibile, rischia di sfuggire ad ogni controllo dopo aver fatto visita alla donna che si trova in condizioni disperate all’ospedale Sant’Andrea. “E’ il momento di intervenire duramente – tuona Fini – Sindaco e prefetto, adesso, si comportino come impone la legge. Il governo, comunque, si dovrebbe vergognare, firma i decreti in seguito a tragedie”. Il ministro dell’Interno Giuliano Amato si è detto “sorpreso e amareggiato” per il fatto che “un uomo di governo come Gianfranco Fini, sia andato nel luogo del delitto a sollevare emozioni contro di me e contro il governo in una giornata come questa. Da un uomo di governo, che tra l’altro si è trovato a gestire l’ingresso della Romania nella Ue in una fase decisiva, non me lo sarei mai aspettato”. “Di tutto abbiamo bisogno – aggiunge Amato – tranne che dividerci davanti alle tragedie. An dia il suo contributo in Parlamento una rapida approvazione del decreto e dell’intero insieme di norme sulla sicurezza”. Antonio Di Pietro, che aveva chiesto da subito un decreto sulla sicurezza, intanto dichiara: “Bisognava prestare attenzione a chi ha più volte ribadito la necessità di accelerare le riforme. Auspico, ora, un brusco stop al flusso di immigrazione proveniente dalla Romania”.
(Caf)