– Gerusalemme, 9 lug – La pace in Medio Oriente non può più aspettare. Lo ha detto il presidente del Consiglio Romano Prodi incontrando a Gerusalemme il primo ministro israeliano Ehud Olmert. Durante l’incontro il premier ha condannato anche chi continua a negare la Shoah. “Non si può rinviare ulteriormente, dopo sessanta anni, il momento della pace”, sono state le parole di Prodi che ha rinnovato i sentimenti di “fortissima amicizia” del popolo italiano nei confronti di Israele. “Italia e Israele – ha spiegato il premier – condividono storicamente un percorso comune, una civiltà germogliata sullo stesso mare Mediterraneo e in tempi moderni hanno affrontato parallelamente il processo della costruzione dello Stato”. Entrambi i paesi, ha continuato Prodi, “aspirano a vivere in un orizzonte di sicurezza per garantire un futuro di serenità ai nostro figli”. “Il popolo ebraico – ha ricordato Prodi parlando davanti alle delegazioni italiana e israeliana – ha il diritto di vivere in pace e in sicurezza” e “l’obiettivo del processo di pace è quello di avere due a Stati sovrani per due popoli”. Prodi ha poi ricordato la persecuzione degli ebrei: “Terribili voci si levano ancora oggi – ha detto – c’è chi torna a evocare uno scenario di sterminio”. (SEGUE)