Londra – Una coppia di ballerini di tango deve raggiungere una sincronia perfetta dei movimenti, al fine di non pestarsi i piedi durante la performance. Ciò implica non solo la capacità di reagire ai passi del compagno, ma anche di prevederli sulla base di indizi appena percettibili. Tuttavia, non sappiamo ancora con precisione quali siano i processi cognitivi e le basi neurali che ci permettono di agire in modo coordinato con altri. A questo interrogativo ha trovato risposta un gruppo di ricercatori della Sapienza e della Fondazione Santa Lucia di Roma (Lucia Maria Sacheli, Matteo Candidi e Vanessa Era), coordinati da Salvatore Maria Aglioti. I risultati dello studio, appena pubblicato sulla rivista Nature Communications, portano a localizzare nel solco intra-parietale anteriore sinistro del cervello la sede del coordinamento che ci permette d’integrare l’azione di un partner nel nostro piano motorio. (9colonne)