Roma, 7 nov – Duro, invece, il commento di Pino Sgobio, capogruppo dei Comunisti italiani alla Camera. “Neanche di fronte alla morte di Enzo Biagi, giornalista tra i più amati e autorevoli d’Italia, Berlusconi riesce a non mentire”, ha detto. “Su Biagi sarebbe meglio che Berlusconi osservasse un decoroso silenzio, una volta per tutte”, ha invece affermato Francesco Ferrante, esponente del Partito Democratico. “E’ davvero spudorato – ha continuato – che, in questi giorni di dolore, l’ex-premier cerchi di cambiare la realtà. L’editto bulgaro, come sanno tutti, c’è stato eccome”. “Le dichiarazioni odierne dell’on. Berlusconi sono a dir poco incredibili, dal momento che arriva a negare l’evidenza delle sue stesse parole riportate all’epoca su tutti i tg. Quando un presidente del Consiglio afferma pubblicamente che una persona ha fatto un uso criminoso della tv pubblica e che è preciso dovere che i dirigenti della Rai evitare che ciò si ripeta ci vuole davvero molta fantasia per non considerare tali parole un’intimazione di licenziamento, ma una semplice critica”, ha commentato, dal canto suo, Silvana Mura, deputata di Italia dei valori. Sull’episodio è infine intervenuto il giornalista Marco Travaglio, che in un’intervista da Luttazzi aveva contribuito a scatenare le ire di Berlusconi ai tempi dell’“editto”. “Chi ha rovinato la vita a Biagi negli ultimi cinque anni – ha detto – dovrebbe vergognarsi. Questo sì che è criminoso”.
(Asc)