Roma, 8 nov – Secondo Giangi Cretti tra i concorrenti dei media tradizionali ci sono i mezzi elettronici e gli audiovisivi, “la cui presenza e le cui potenzialità sono smisurate”. Giangi Cretti propone poi una ricetta per ‘uscire dal gaudo’. “Nell’immediato – spiega -penso che la PdC, principale sostenitore, dovrebbe formulare un nuovo regolamento per l’assegnazione dei contributi e la prima cosa da fare è rivedere sia il ruolo che la composizione della Commissione preposta a suffragare le decisioni del Dipartimento Editoria. Attualmente infatti questo organo è chiamato ad esprimere solo un parere non vincolante”. Per quanto riguarda poi l’informazione veicolata dalla tv, Giangi Cretti si sofferma sulla proposta di distribuire le trasmissioni di Rai International anche in Europa avanzata in questi giorni da più parti. “Credo sia difficile realizzare un prodotto forte per un pubblico viziato come quello europeo veicolando gli attuali palinsesti. Le risorse messe a disposizione di Rai I. sono limitate e – conclude con un esempio – se solo si volessero acquisire i diritti del calcio per la diffusione europea, si dovrebbero investire circa 60 milioni di euro, ovvero quasi il doppio dei fondi annuali stanziati per Rai International”.
(Ili)