Bologna, 8 nov – Pure il ministro per le Comunicazioni, Paolo Gentiloni, ha voluto insistere sulle polemiche che hanno caratterizzato vicenda umana del giornalista: “E’ una vergogna – ha detto – che si continui a manipolare la verità. Oggi è il momento in cui tutti insieme dobbiamo ricordare il suo coraggio contro la prepotenza che ha subito fino a qualche anno fa. Quando dico che bisogna seguire l’esempio di professionalità e vita civile, intendo che dobbiamo farlo anche con iniziative legislative che correggano un sistema che altrimenti rischia di riproporre questi pericoli”. Anche Bice Biagi, figlia di Enzo, ha voluto intervenire sulla vicenda dell’“editto” con cui Berlusconi avrebbe a suo tempo imposto l’allontanamento del giornalista dalla Rai. Al leader di Forza Italia, che ieri aveva dichiarato: “Non c’è stato alcun editto”, Bice Biagi ha risposto sostenendo che “c’è qualcuno che ogni tanto ha delle botte di amnesia, mentre mio padre è stato lucido fino alla fine”. Walter Veltroni, segretario del Pd e sindaco di Roma, ha invece dichiarato che Enzo Biagi incarnava “un’idea del giornalismo e forse anche della vita. Egli nasce da questi luoghi, dalla storia di una famiglia operaia, dalla battaglia della Resistenza, dalle cose migliori della società italiana”. Roberto Saviano, autore del best-sellers di denuncia “Gomorra”, ha invece tratteggiato questo ritratto del defunto: “Ricordo molto bene – ha dichiarato – quello che mi ha detto quando ci siamo incontrati per il suo grande ritorno. Un maestro che mi ha insegnato che verità e potere non coincidono mai, e che è necessario guardare le sfumature più che i colori unici”. Il presidente della Rai Claudio Petruccioli ha invece ricordato l’alta idea che Biagi aveva della televisione pubblica: “Quando l’ho visto a casa sua per parlare del suo ritorno in Rai dopo la ferita che aveva avuto, mi ha ripetuto che la Rai ha fatto più di Garibaldi per l’unità d’Italia. Ma lui stesso ha fatto per la Rai quello che nessun altro ha fatto. Non è stato solo un grande giornalista, ma un grande personaggio e anche una grande figura civile”.
(Asc)