Roma, 8 nov- Disagi in vista in tutta Italia. Domani, infatti, è previsto il temuto (dagli utenti) sciopero generale proclamato dai sindacati di base (Cub, Sdl Intercategoriale, Confederazione Cobas, Cub Unicobas, Slai Cobas, Al Cobas e Usi-Ait). La giornata si preannuncia particolarmente intensa e complicata per i pendolari e chi necessita dei servizi di pubblica amministrazione. La protesta, infatti, coinvolge i lavoratori impiegati in servizi pubblici e privati. Ecco, nel dettaglio, profili ed orari delle categorie che, domani, si asterranno dalla propria attività. I treni resteranno fermi dalle 9 alle 17 ma i disagi graveranno quasi esclusivamente sulle spalle dei pendolari. Il percorso del 94% dei convogli a lunga e media percorrenza non subirà variazioni di sorta. Più complessa, la situazione aeroportuale: il personale non sarà operativo dalle 10 alle 18. L’astensione di chi garantisce i trasporti pubblici locali, invece, varia di città in città. Autobus, metro e tram dovrebbero restare nei depositi secondo diverse modalità. Milano: dalle 8.45- 15, poi dalle 18 sino a fine servizio. Torino: dalle 4.30 alle 6, poi 9 alle 12, infine dalle 15 alle 2. Roma: 9 – 14. Per quanto riguarda i servizi erogati dalla pubblica amministrazione, scuola, ministeri, università, ricerca, enti locali, parastato e agenzie fiscali resteranno chiuse per l’intera giornata. Stesso discorso anche per industria e commercio. Sul versante sanità, almeno, garantititi i servizi minimi essenziali e le emergenze, ma lo sciopero coinvolgerà tutti i turnisti di domani. I vigili del fuoco, infine, si sono orientati sulle 10 -14 per il personale turnista, mentre chi è in servizio giornaliero non lavorerà per l’intera giornata. A pagare il prezzo più alto, le metropoli. 32, le manifestazioni in programma nelle piazze di tutto il Paese, con epicentro nella capitale. Roma, in particolare, rischia il congestionamento: gli organizzatori mirano ad abbattere il tetto di un e milione e mezzo di scioperanti, nel tentativo di portare in piazza circa 350.000 persone. Di queste, solo 50.000 sono attese al corteo di Roma che partirà da Piazza della Repubblica per raggiungere Piazza Navona. i manifestanti scenderanno in piazza a protestare su Finanziaria e l’accordo sul Welfare.
(Pep)