Roma, 8 nov – Esiste all’estero un numero, non ancora conosciuto con esattezza, di cittadini italiani che versano in condizioni di grave indigenza e che non hanno la possibilità di accedere ad alcuna copertura sanitaria. L’allarme è stato lanciato dal “Gruppo di lavoro Sanità” del Cgie che in un documento diffuso oggi, in occasione dell’ Assemblea Plenaria del Consiglio degli Italiani all’Estero, ha ribadito la necessità di creare la VIII Commissione Tematica del Cgie, dedicata alla tutela sanitaria degli italiani residenti all’Estero, con lo scopo, si legge nel documento “di esaminare lo stato di salute e le problematiche sanitarie nella specificità di genere e nelle diverse fasce di età, nei singoli territori di emigrazione e di formulare adeguate proposte d’interventi”.
Nel presentare il resoconto del “Gruppo di lavoro Sanità” che dirige, il Presidente Pasquale Nestico ha spiegato che il governo, rappresentato dal senatore Franco Danieli come responsabile degli italiani all’estero, “ha iniziato, a titolo sperimentale una strategia di polizze assicurative per duecento cittadini italiani meno abbienti in Colombia e poi in Venezuela”.
Le polizze hanno permesso ai beneficiari di accedere ad una assistenza sanitaria adeguata, incluse le spese sostenute per i farmaci ed il trasporto da una città o da una regione all’altra.
Lo stesso programma sarà attuato anche in Argentina, entro il primo dicembre del 2007, in Brasile nel 2008 e in altri Paesi dell’Africa, come Sud Africa e Tunisia, dove la situazione dell’assistenza sanitaria, si legge nel documento del “Gruppo di lavoro Sanità”, “desta una forte preoccupazione”.
Nel concludere il suo intervento, il Presidente Nestico ha chiesto ai presenti di fare uno sforzo congiunto, ‘bipartisan’, per una causa comune come è “la tutela della salute dei nostri connazionali all’estero. La Sanità è un fondamentale diritto dell’uomo”.
(Clr/Sis)