Roma, 9 nov – “Dobbiamo difendere gli interessi della gente semplice che non ha possibilità di parola. E’ lecito risparmiare su chi non ha difese politiche?”. Commenta così il ridimensionamento del personale della rete consolare Mauro Montanari, vice presidente della Commissione Informazione e Comunicazione del Cgie, in occasione dell’ultimo giorno di lavori dell’Assemblea Plenaria del Cgie che si chiude oggi a Roma. “E’ necessario – prosegue Montanari – ridimensionare il personale di ruolo e aumentare quello a contratto locale, avendo chiaro le distinzioni tra le due tipologie: lo stipendio di dipendente di ruolo è maggiore rispetto a quello a contratto locale, visto che necessità anche di una indennità di sede, di una indennità per la sistemazione in loco, e di una indennità pari al 20% per il coniuge e del 5% per i figli”. “L’addetto a contratto – spiega Montanari – costa molto meno: si pensi che in India il suo stipendio mensile è di circa 200 euro. Le spese per sostenere il mantenimento della rete consolare si attestano allo 0.23% del bilancio in Italia, mentre in Francia è pari allo 1.01% e in Germania dello 0.93%”: nel nostro paese molto spesso si tende a considerare il mantenimento della rete consolare come una sorta di ‘jattura’, al contrario che negli altri paesi europei”.
(Cep/Sis)