Roma, 9 nov – “E’ necessario riaprire i termini per il riacquisto della cittadinanza italiana e riformare lo stesso impianto della legge 91 del 1992 , un problema serio che dovrà essere affrontato con tempestività”. E’ il messaggio lanciato da Mario Tommasi, presidente della III Commissione Diritti civili, politici e partecipazione, in occasione dell’ultima giornata di lavori dell’Assemblea Plenaria del Cgie che si è conclusa oggi a Roma. Il presidente Tommasi ha sottolineato la necessità di scegliere una linea precisa di lavoro per quanto riguarda l’iter della riforma, optando o per inglobare l’articolo 14 della legge 91 del 1992 in un testo unico, o per stralciare direttamente il suddetto articolo per far fronte a questa necessità più volte richiesta dagli italiani all’estero. La modifica della legge prevede il “riacquisto della cittadinanza italiana per le donne che l’avevano persa prima del 1948, con la possibilità di trasmetterla ai loro figli. Si prevede inoltre la possibilità di riacquisto da parte di tanti italiani che l’avevano perduta, costretti dalle leggi nazionali vigenti all’epoca. Questo potrebbe comportare un ulteriore aumento delle richieste, al quale si potrà dare una risposta potenziando in fretta le strutture consolari. D’accordo con l’urgenza di modifica della legge è stato Carlo Consiglio, consigliere Cgie del Canada che ha ricordato quanto la riforma “sia necessaria soprattutto verso quei connazionali all’estero che ne fanno richiesta, ed è dunque nostro compito accettare e porre rimedio alla domanda”. In materia di cittadinanza il governo intende disciplinare con una legge organica i vari aspetti che riguardano sia chi ha lasciato l’Italia sia chi arriva in Italia. (SEGUE)