Rimini, 12 nov – Il regista italiano Ermanno Olmi ha vinto l’edizione 2007 del premio indetto dal comitato scientifico della Fondazione Federico Fellini’, che negli anni scorsi aveva premiato Martin Scorsese e Roman Polanski, nel corso della seconda giornata del convegno Internazionale dedicato a “Federico Fellini: il libro dei miei sogni”, sabato scorso, che ha ospitato le testimonianze di Sergio Zavoli e Vincenzo Mollica, oltre all’analisi dello scrittore Ferdinando Camon e della psicanalista Lella Ravasi Bellocchio, moderati dal presidente del Convegno Tullio Kezich – il biografo di Fellini per eccellenza – e Vittorio Boarini Direttore della Fondazione Fellini. Mantenendo fermo il principio per cui il Premio viene attribuito a un cineasta degno di essere accolto, come Fellini, nella ristretta cerchia di coloro che hanno segnato profondamente con la loro opera la storia del cinema, il comitato scientifico ha scelto l’italiano Ermanno Olmi per la sua straordinaria vicenda cinematografica, vicenda che lo ha visto vincitore della “Palma d’oro” a Cannes con L’albero degli zoccoli (1978) e vincitore del “Leone d’oro” a Venezia con La leggenda del santo bevitore (1988); più innumerevoli altri premi in Italia e all’estero. La nota amicizia di Olmi con Federico Fellini, il feeling che li univa, era fondato probabilmente, secondo la giuria “sulla comune capacità di affermare le proprie pulsioni profonde nella loro opera, al di sopra dei normali condizionamenti che il mondo del cinema impone. Il sogno che Fellini chiama ‘Sogno del quarto fratellino coraggioso’, nel quale Olmi figura come il regista capace di filmare l’autentica anima infantile, intrepida e salvatrice, è, probabilmente, la più acuta intuizione di ciò che ha unito i due grandi autori e di ciò che costituisce la sostanza più intima”.
(Sis)