Roma, 14 nov – Nella piazza e nelle zone adiacenti i negozi hanno tirato giù le saracinesche in segno di lutto, mentre non si è vista ombra di forze dell’ordine, che evidentemente hanno voluto evitare di offrire il pretesto per ulteriori scontri con gli ultrà presenti ai funerali. Alle esequie era inoltre presente l’intera rosa della Lazio, accompagnata dal tecnico Delio Rossi, ma anche Francesco Totti e Luciano Spalletti. Numerosi anche i rappresentanti delle istituzioni: erano presenti il sindaco di Roma Veltroni, la portavoce de “La destra” Daniela Santanché, l’esponente di An Gianni Alemanno e, in rappresentanza del governo, il ministro delle Infrastrutture Antonio di Pietro. Di dolore e rabbia le parole, durante la cerimonia, di Cristian Sandri, fratello di Gabriele: “con questo omicidio – ha detto – non é stata spezzata una sola vita, la sua, ma quattro quelle di tutta la sua famiglia”. Il parroco don Paolo Tammi ha invece cercato di scongiurare il rischio che la morte del giovane possa essere usata come pretesto per ulteriori violenze: “Gabriele era un ragazzo sano e buono e nei suoi occhi non c’era vendetta. Per questo vi dico non fate violenze perché non portano alcuna giustizia”, ha detto il sacerdote. Fuori, intanto, la folla intonava l’inno di Mameli e lanciava il coro “Giustizia, giustizia”.
(Asc)