Roma, 14 nov – L’analisi della dinamica dei prezzi al consumo dei singoli prodotti, spiega più dettagliatamente l’Istat, consente di evidenziare all’interno del comparto alimentare l’accelerazione della crescita tendenziale dei prezzi di pane e cereali, passata dal 4,6 per cento di settembre al 6,0 per cento di ottobre. In particolare, il prezzo del pane risulta aumentato del 10,3 per cento rispetto al 2006 (più 7,5 per cento a settembre), mentre quello della pasta è cresciuto del 6,4 per cento (più 4,5 per cento a settembre). Tendenze accelerative riguardano anche il prezzo del latte (più 5,0 per cento, dal più 3,2 per cento di settembre), del pollame (più 7,3 per cento). Permane elevato, seppure in lieve riduzione rispetto a quello registrato ad settembre, il tasso di crescita tendenziale dei prezzi della frutta (più 5,3 per cento). Nel comparto energetico, invece, si rileva un aumento congiunturale dello 0,7 per cento del prezzo della benzina verde, con un incremento del 6,8 per cento rispetto a ottobre del 2006. Il prezzo del gasolio per autotrazione è aumentato invece del 2,1 per cento su settembre e del 7,2 per cento sull’anno precedente. Ad ottobre, le tariffe elettriche hanno fatto registrare un aumento del 2,1 per cento rispetto a settembre e dell’1,6 per cento rispetto al 2006. I prezzi dei combustibili liquidi per la casa sono cresciuti dell’1,1 per cento rispetto al mese precedente e del 5,4 per cento rispetto a ottobre dello scorso anno. Nel segmento degli altri beni non alimentari prosegue infine la riduzione dei prezzi dei medicinali (meno 0,6 per cento su settembre e meno 2,0 per cento sull’anno precedente) e degli apparecchi telefonici (meno 2,2 per cento su settembre e meno 17,5 per cento sul 2006), mentre al contrario, aumenti consistenti hanno fatto registrare i prezzi dell’oreficeria (più 1,4 per cento sul piano congiunturale e più 8,1 per cento su quello tendenziale), alimentati dalla risalita delle quotazioni dell’oro sui mercati internazionali.
(Mca)