Da giovedì in alcune province si potrà accendere il riscaldamento. L’impianto di riscaldamento autonomo rappresenta la voce più consistente dei consumi di gas e in generale si può affermare che una famiglia media di tre persone ne utilizza circa 2.000 m3 l’anno per rendere confortevole la propria casa nella stagione fredda. “Mantenere l’appartamento caldo evitando bollette salate è un compito difficile, ma con la consulenza tecnica dei manutentori e alcuni accorgimenti, ciascuno di noi può ottimizzare il comfort limitando i consumi e alcuni inconvenienti” afferma Cesare Speroni, membro del comitato tecnico di Sie, il Salone dell’Innovazione Impiantistica per gli Edifici – che si terrà da mercoledì a sabato a BolognaFiere e che presenta alcuni consigli pratici.
I CONSIGLI. Tra questi spurgare termosifoni e radiatori e liberarli da ostacoli; eliminare la polvere dai termosifoni e ricorrere al deumidificatore; finestre aperte sì per una decina minuti la mattina. Tutto il resto è spreco perché si raffredda inutilmente l’ambiente con un conseguente aumento dei consumi; chi ha un impianto autonomo utilizzi al meglio il termostato: temperatura sui 20°C (basta un solo grado in più per innalzare i consumi mediamente del 6% – 8%) e accensione in base alla routine quotidiana; installare le valvole termostatiche per riscaldare solo gli ambienti utilizzati e regolare la temperatura; regolare dalla caldaia la temperatura dell’acqua dell’impianto (a una temperatura non superiore ai 45°c); effettuare i controlli previsti con un manutentore professionista: una caldaia non efficiente può aumentare il consumo del gas anche del 30%.
(red – 12 ott)