Roma, 15 nov – L’onorevole Franco Narducci ha presentato una interrogazione in merito ai corsi di lingua e cultura italiana organizzati all’estero per i figli dei cittadini italiani in età di scuola dell’obbligo, facendo notare che “la prassi seguita dal Ministero degli affari esteri per l’assegnazione del personale di ruolo nell’ambito dell’avvicendamento previsto dalla normativa vigente, risulta largamente tardiva rispetto alle esigenze determinate dal calendario scolastico svizzero, ma altrettanto accade anche in Germania e in alcuni altri Paesi europei”.
Descrivendo l’impegno dei docenti degli Enti Gestori, che svolgono il ruolo nella fase di promozione dell’insegnamento della lingua italiana e che fungono anche da mediatori culturali, Narducci ha affermato che la realtà sopra illustrata “ha alimentato e continua ad alimentare situazioni di precarietà non più tollerabili, sia tra i docenti supplenti assunti in base alle graduatorie, sia tra i docenti degli Enti Gestori che dopo alcune settimane vedono ridotte, spesso drasticamente, le ore di docenza loro affidate, dovendole cedere agli insegnati di ruolo, e di conseguenza le loro esigue fonti esistenziali di reddito”. (SEGUE)