Roma, 15 nov – In conclusione il parlamentare eletto all’estero ha chiesto al Governo “quali iniziative intende assumere per mettere fine a questo deprecabile modello organizzativo che oltre alle inefficienze illustrate, penalizza l’immagine del nostro Paese agli occhi delle autorità scolastiche locali; e per al fine di eliminare il doppio sistema di funzionamento operando una scelta non più rinviabile, cioè l’affidamento della docenza ai soli insegnanti di ruolo o soltanto agli Enti Gestori, nonché tutelare la dignità professionale, le condizioni di lavoro e l’inquadramento contrattuale dei docenti chiamati a sopperire alle inefficienze del nostro sistema istituzionale”.
La risposta del Governo, affidata all’onorevole Craxi, sottosegretario di Stato per gli Affari Esteri, non si è rivelata soddisfacente per l’onorevole Narducci poiché – come spiega in una nota – si è limitata ad illustrare la situazione di fatto sottolineando che “il personale scolastico di ruolo può essere nominato all’estero sui posti di contingente statale all’inizio di ogni anno scolastico, vale a dire dal primo settembre, non potendosi prevedere assegnazioni anticipate rispetto al calendario scolastico in vigore in Italia (1 settembre – 3l agosto)”.
(Sis)