Erri De Luca è stato assolto dall’ accusa di istigazione a delinquere nella vicenda dell’ Alta Velocità in Val di Susa “perché il fatto non sussiste”. La sentenza è stata emessa questa mattina dal giudice del Tribunale di Torino, in relazione alle parole pronunciate dallo scrittore napoletano, che aveva detto che “la Tav andava sabotata”. Un concetto ribadito stamattina in udienza: “Quello che ho detto ha un significato nobile, lo hanno fatto anche Mandela e Gandhi: la Tav va ostacolata, impedita e intralciata, quindi sabotata per la legittima difesa della salute, del suolo, dell’ aria e dell’ acqua di una comunità minacciata”. Parole che alla fine devono aver convinto il giudice. “Questa sentenza riporta le cose al posto giusto e dimostra che non avremmo dovuto essere qui” – ha detto Gianluca Vitale, avvocato di De Luca. “Mi auguro che la Procura e la Digos di Torino capiscano che c’è un limite anche all’ attività di repressione. La libertà di pensiero deve essere tale in Valle di Susa come nel resto del Paese”. Accetta la sentenza la Ltf, l’ azienda italo-francese che ha progettato la Tav in Val di Susa e che aveva denunciato De Luca: “Rispettiamo la decisione e non ne faremo una battaglia campale, ma nei momenti di tensione sociale ci sono dei limiti che soprattutto gli intellettuali dovrebbero rispettare” ha commentato il legale della società, Alberto Mittone.
De Luca invece, incassata l’ assoluzione, adesso rilancia: “Quello dell’ Alta Velocità tra l’ Italia e la Francia resta un tema che mi riguarda”. E con lui anche, sul piano politico, il Movimento 5 Stelle, che dell’ opposizione all’ opera fa da sempre una delle più grandi battaglie. “Apprendiamo con sollievo dell’ assoluzione di Erri De Luca dall’ assurda accusa di istigazione a delinquere – fanno sapere i parlamentari piemontesi del Movimento 5 Stelle e la consigliera regionale pentastellata Francesca Frediani – Non vogliamo più assistere allo spettacolo indegno di un processo alle idee. Allo stesso tempo auspichiamo che le ragioni della legittima opposizione al Tav possano trovare una sede di confronto adeguata al di fuori delle aule dei tribunali”. Secondo i pentastellati “la sentenza di oggi e il sostegno di numerosi intellettuali, sommato a quello di tecnici ed esperti, dovrebbe perlomeno insinuare un dubbio nella mente degli strenui sostenitori di questa grande opera inutile. E’ arrivato il momento riaprire un dibattito serio fondato su dati concreti e non su posizioni ideologiche”. Di tutt’ altro segno il commento del senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri. “Erri De Luca assolto perché di sinistra, Bossi condannato perché non di sinistra. De Luca resta un vile che aizza violenti contro le forze di polizia mentre lui resta a casa”.
(19 ott – Sis)