Roma, 16 nov – “La decisione del Tar – rileva invece Giulio Tremonti – dovrebbe spingere il ministro dell’Economia a chiedere scusa agli italiani. Diceva che tutto era nella più assoluta legalità quando tutto era nella più assoluta illegalità”. Guarda alle immediate conseguenze Maurizio Gasparri di Alleanza nazionale: “E’ necessario – ha osservato – che il consigliere Fabiani, nominato illegittimamente dal governo secondo la pronuncia del Tar, si autosospenda dalle funzioni per evitare che il suo concorso ad ogni decisione la renda giuridicamente e logicamente impugnabile”. Parole di allarme arrivano invece dagli esponenti della maggioranza: “Questa sentenza – ha osservato il responsabile Informazione e Editoria dei Ds Roberto Cuillo – getta la Rai in una crisi drammatica, di quest’azienda ormai sembra non importare più niente a nessuno. La destra ha portato il caos nel servizio pubblico televisivo, e ora il governo deve, con coraggio, fare la scelta decisiva: stralciare la riforma Gentiloni e approvare in pochi giorni la modifica della governance della Rai. Bisogna agire subito per salvare il servizio pubblico radiotelevisivo”. Predica prudenza, infine, il senatore dell’Ulivo Esterino Montino: “Occorre aspettare di leggere le motivazioni che hanno portato il Tar del Lazio ad assumere una determinata posizione. Solo sulla base delle motivazioni sarà possibile fare un approfondimento. In ogni caso, al di là degli sguaiati entusiasmi della destra, credo sia giusto aspettare il ricorso e la pronuncia del Consiglio di Stato”.
(Mca)