Livorno, 16 nov – Il saldo commerciale tra l’Italia ed i Paesi europei passa da –794 milioni di euro dei primi nove mesi del 2006 agli oltre 5,4 miliardi dello stesso periodo 2007. Si dimezza (- 58,4% ) il deficit complessivo, che vale oggi 7,8 miliardi. Sono i dati sul commercio estero pubblicato questa mattina da Assocamerestero. L’incremento record dell’interscambio in Europa appare fortemente determinato dalle produzioni tradizionali del made in Italy: se queste infatti hanno raggiunto e superato i 12 miliardi, il saldo totale degli altri settori (agricoltura e pesca, chimica, prodotti petroliferi e minerari nonché il comparto energetico) presenta un deficit di oltre 6,6 miliardi. D’altronde, l’export di made in Italy tradizionale in Europa rappresenta oggi, in termini di saldi, oltre un terzo (36,1%) del valore delle esportazioni degli stessi prodotti nel resto del mondo (12 miliardi di euro su un saldo complessivo di 33,2 miliardi). Ancora rilevanti i tassi di incremento delle nostre esportazioni verso i Paesi dell’Europa dell’Est (Polonia 29%; Repubblica Ceca 20,3%; Slovacchia 20,2%). Il dato principale però riguarda la crescita dei flussi diretti verso i nostri tradizionali partner commerciali: Francia in primo luogo, per cui la variazione dell’export passa dall’1,5% registrato nei primi nove mesi del 2006 all’8,4% del 2007, ma anche Regno Unito, dove si rileva un’inversione di tendenza (da –2,5% a +6,3%), e Spagna, dove la variazione è di cinque volte superiore a quella dell’analogo periodo 2006 (dal 3% a circa il 15%). (SEGUE)