Roma, 20 nov – Un abbraccio mondiale per contrastare un capitalismo sempre più spregiudicato e sempre meno responsabile rispetto alle conseguenze sociali del suo agire. Un abbraccio fraterno verso i più deboli, coloro i quali pagano lo scotto di una globalizzazione sfrenata, volta ad aumentare i profitti e gli utili nella mani di pochi, senza redistribuire le ricchezze in maniera equa ed equilibrata. Questo lo spirito che ha animato la missione, da poco conclusa in Argentina e in Uruguay, da parte della delegazione dei pensionati della Cisl, guidata dal segretario generale Raffaele Bonanni, dal segretario dei pensionati Antonio Uda, dal presidente del patronato Inas Giancarlo Panero e dal segretario generale della Ferpa (Federazione europea dei pensionati e delle persone anziane) Bruno Costantini. Un anno dopo l’incontro con i responsabili sindacali dei pensionati in Brasile, prende dunque forma il progetto di un sindacato mondiale dei pensionati, che il segretario generale della FNP, Antonio Uda, si è impegnato a far nascere da qui ad un anno, con il sostegno della Cisl, del patronato Inas, che ha già numerose sedi in questi paesi, e delle altre federazioni sindacali dei pensionati italiane e sudamericane. Un progetto ambizioso che si inserisce nel contesto della Confederazione internazionale dei sindacati (CSI), in cui sono già presenti le altre categorie sindacali, e che prevede in tempi brevi la nascita in Argentina, Uruguay e Cile di un sindacato dei pensionati in piena e totale autonomia, perché in quei paesi gli ex-lavoratori possano diventare artefici e protagonisti in prima persona delle loro fortune, nella difesa di diritti universalmente riconosciuti.(SEGUE)