Roma, 20 nov – Una lotta di libertà e civiltà, come lo stesso Uda ha affermato all’apertura della conferenza sulla situazione previdenziale e sociale dei pensionati in Argentina, cui sono intervenuti, oltre ai massimi esponenti della delegazione Cisl, l’ambasciatore italiano Stefano Ronca e gli esponenti dei sindacati dei pensionati di Argentina, Uruguay, Cile, Brasile e Venezuela.
“Al di là delle differenze sociali, economiche e culturali – dice Uda – i problemi del sistema previdenziale sono spesso comuni in tutti i paesi del mondo e vanno affrontati con autorevolezza e coraggio. L’accordo che abbiamo firmato a luglio con il governo, e che ora è stato approvato all’interno della manovra finanziaria, è stato un primo grande passo per ridare dignità e potere contrattuale alla categoria dei pensionati e degli ex-lavoratori nel nostro paese e nel resto del mondo, se è vero come è vero che di 3.300.000 pensionati che ne hanno beneficiato una parte consistente è rappresentata da pensionati italiani all’estero. In Argentina infatti, su 50.000 pensionati 36.000 hanno beneficiato della cosiddetta quattordicesima, e in Uruguay 1.900 su 2.300. È una soddisfazione immensa difendere i diritti di tutti quegli italiani che per esigenze di lavoro hanno lasciato il nostro paese e sono emigrati all’estero – continua Uda – ed è proprio in questa direzione che si inserisce il progetto del sindacato mondiale, perchè in un’epoca in cui assistiamo alla globalizzazione dei mercati e dei profitti è necessario e doveroso in primo luogo globalizzare diritti e solidarietà, nel rispetto della dignità della persona umana.(SEGUE)