Roma, 23 nov – Sarà per gli scandali, sarà per gli impianti brutti, sarà soprattutto per lo stato d’assedio che fa da contorno ad ogni partita: sta di fatto che la domenica pomeriggio gli stadi continuano a svuotarsi, per tornare invece a riempirsi in occasione dei concerti, che vanno sempre più forte. E’ uno dei dati più significativi del rapporto presentato oggi dal presidente della Siae Giorgio Assumma relativo al primo semestre 2007. “E’ il sintomo di una modificazione del costume popolare, una sorta di transumanza del pubblico dal calcio alla musica dal vivo”, afferma il numero uno della Società italiana degli autori ed editori. Tanto più che i concerti cominciano a essere un ritrovo per giovani e famiglie, come un tempo accadeva all’Olimpico o a San Siro. Il calcio, in particolare, vede scendere del 15,61% la spesa al botteghino, del 34,58% la spesa del pubblico e del 36,30% il volume d’affari. Anche per questo, afferma Assumma, è necessario che le istituzioni “aiutino e non scoraggino lo sviluppo di questa industria” con i provvedimenti legislativi di cui si è parlato negli ultimi tempi. Va detto, tuttavia, che nonostante la crisi, lo sport continua a muovere un volume d’affari che in termini assoluti sono comunque al primo posto nel settore degli spettacoli. (SEGUE)