Roma, 11 dic – “Le sanzioni economiche inflitte alla Russia sono fortemente legate anche a motivi geopolitici, energetici e commerciali, che vedono in prima linea gli Usa. E’ ipocrita negarlo e chi lo fa offende la propria intelligenza. Col risultato che, a conti fatti, i danni maggiori si sono registrati per le economie europee, tra cui soprattutto l’Italia, dalle contro-sanzioni russe con lo stop all’importazione dei prodotti da partner commerciali del vecchio continente”. E’ quanto dichiara il deputato di Area popolare Alessandro Pagano. “E’ innegabile infatti – prosegue – che alcuni Stati, tra cui anche la Germania, abbiano sottoscritto queste sanzioni controvoglia proprio per questi motivi. Solo per l’Italia si parla di una stima a fine anno di 2,5miliardi in meno di export verso la Russia, con un crollo del 30 per cento su base annua, in settori quali principalmente l’agroalimentare (-54%), poi il tessile, il farmaceutico, gli arredamenti in legno. C’è chi addirittura sostiene che le perdite per il nostro Paese si aggirerebbero oltre i 10miliardi di euro. Si tratta comunque di un duro colpo al Made in Italy e alla sopravvivenza di moltissime nostre pmi. Oltre il danno la beffa, se si pensa che nel frattempo – sottolinea Pagano – gli altri Paesi emergenti del Bric hanno occupato gli spazi di mercato lasciati liberi dagli europei, rendendo praticamente inutili e inefficaci le sanzioni; che inoltre il mercato russo è stato preso di mira dal fenomeno ‘Italian sounding’, quindi da prodotti alimentari contraffatti spacciati falsamente per italiani; e considerando infine l’exploit dell’industria e della produzione interna russa proprio in quei settori in cui è venuto a mancare il supporto dall’estero”.
(red)