Bologna, 7 dic – In occasione dei trenta anni dalla scomparsa di Maria Callas, Bologna dedica una mostra alla grande artista per mantenerne viva la memoria ripercorrendo la sua complessa storia personale e la sua leggendaria carriera. La rassegna è un tributo alla figura della Callas non solo artista, ma anche donna che ha amato, sofferto e vissuto una vita che, per i suoi aspetti, l’ha fatta diventare un mito indimenticabile. Mito che verrà rievocato con intense emozioni grazie all’interessante percorso della mostra, teso a scoprire l’artista, la divina, colei che era capace di passare, con le modulazioni della sua voce, dalla tragicità di “Medea”, di “Norma”, di “Tosca”, de “I Puritani”, ai sottili giochi rossiniani, ma teso anche a scoprire la fatale e fragile personalità di una donna che dai trionfi al lento declino della sua carriera, e attraverso i suoi amori felici e tragici, ha conosciuto momenti di grande esaltazione e di immensa tristezza e solitudine. Tra i materiali esposti – alcuni assolutamente inediti – provenienti dall’Archivio Nocera di Sirmione e dall’Archivio Ilario Tamassia di Modena, si potranno ammirare i costumi e i gioielli di scena, le lettere, i documenti, le fotografie, gli oggetti personali, gli stralci di giornale che documentano la sua sfavillante carriera, le ricette che lei stessa usava in cucina, i dischi a 45 e a 33 giri. Ideatore e curatore dell’evento è Michele Nocera insieme a Marco Galletti. La mostra è promossa da Ascom Bologna, dal Comune di Bologna – Settore Cultura e rapporti con l’Università, dal Museo internazionale e biblioteca della musica, con il patrocinio di Regione Emilia Romagna, Provincia di Bologna e Comune di Bologna.
(Sis)