San Paolo, 27 nov – La presidente Bartolini ha affermato che la Consulta intende puntare proprio sulle nuove generazioni per ridare impulso all’associazionismo. Ha citato in particolare la conferenza dei giovani di Buenos Aires, dove sono stati raccolti progetti innovativi realizzati dai giovani, come il museo virtuale dell’emigrazione o la banca dati delle professionalità da incrociare con l’offerta di lavoro. “Occasioni – ha detto la Bartolini – per far diventare i giovani protagonisti, con le loro progettualità, all’interno delle associazioni”. La Bartolini ha concluso dicendo che “abbiamo l’esigenza di tenere alto il nome dell’Emilia-Romagna, e credo che i nostri corregionali debbano sempre di più assumere il ruolo di ambasciatori dei nostri valori e di protagonisti delle nostre iniziative all’estero”. Durante l’incontro si è parlato anche degli strumenti di informazione, della rivista ER, molto gradita agli associati, del sito degli Emiliano-romagnoli nel mondo e di Radioemiliaromagna quali strumenti di aggiornamento e di approfondimento sulle iniziative della Regione. La missione si è conclusa con il convegno “La legislazione e la politica rivolta alle donne che hanno subito violenza: confronto tra le esperienze della Regione Emilia-Romagna e il Brasile”, organizzato dalla Regione Emilia-Romagna in collaborazione con la Scuola Superiore del Pubblico Ministero di San Paolo, alla quale la presidente ha fatto visita il 26 novembre, accompagnata dal consultore e membro del’esecutivo Amaurì Arfelli. Il dibattito ha visto tra i relatori l’avvocatessa Etelina Carri e la dottoressa Giuditta Creazzo, che hanno parlato della normativa regionale e dell’attività dei centri anti-violenza in Emilia-Romagna, nonché magistrati, procuratori e avvocati brasiliani che hanno illustrato la situazione locale. Ha concluso i lavori la presidente Silvia Bartolini.
(Cat/Sis)