Milano, 12 dic – “Il Dipartimento di Lingue della Fondazione è la prima offerta didattica completa a Milano per Mediatori, Interpreti e Traduttori – ha spiegato il prof Schenone – che garantisce, con oltre 25 anni di attività, la formazione nella comunicazione interlinguistica. Esso comprende la Scuola superiore per mediatori linguistici (SSML) e l’Istituto superiore interpreti e traduttori (ISIT) ed è la naturale evoluzione della Civica scuola superiore per interpreti e traduttori fondata dal Comune nel 1980. Il diploma in Mediazione linguistica del Dipartimento è l’unico in Lombardia e uno dei cinque in Italia a dare l’accesso incondizionato al Master in traduzione della Scuola per traduttori e interpreti (ETI) della prestigiosa Università di Ginevra”. L’Istituto superiore interpreti e traduttori (ISIT), in convenzione con l’Università Marc Bloch di Strasburgo, rilascia due Master in Interpretazione e in Traduzione, equivalenti ad una laurea italiana di secondo livello. L’ISIT è uno dei quattro istituti universitari italiani che collaborano stabilmente con la Direzione Generale Interpretazione della Commissione Europea e uno dei 36 istituti al mondo riconosciuti dall’Association Internationale des Interprètes de Conférence (AIIC) per la formazione degli interpreti professionisti. La peculiarità del sistema 3+2 realizzato presso il Dipartimento consiste nella possibilità di seguire un corso triennale pienamente riconosciuto e accreditato secondo il sistema universitario italiano e un successivo corso di specializzazione biennale in interpretazione o in traduzione, modellato sul sistema francese. Questa soluzione consente a chi studia e lavora di sperimentare quello “spazio europeo dell’istruzione superiore, che favorisce la mobilità degli studenti e dei docenti, la spendibilità dei titoli, nonché la competitività e l’attrattiva delle istituzioni” che, nelle parole della Dichiarazione di Bologna del 1998, costituisce l’obiettivo dei 30 Paesi firmatari, tra i quali l’Italia. Gli studenti sono 300 circa, di cui 240 iscritti al corso di Mediazione linguistica e 60 iscritti ai due corsi di laurea specialistica. I docenti sono 120, la maggior parte dei quali, oltre all’insegnamento, esercita la professione dell’interprete o del traduttore. Le lezioni hanno frequenza obbligatoria e prevedono l’insegnamento delle lingue, della traduzione e dell’interpretazione a piccoli gruppi (massimo 15 studenti), e sono “a misura di apprendimento”. (SEGUE)