Roma, 12 dic – “Come deputato del gruppo dei Verdi non posso che essere soddisfatto per l’andamento della legge finanziaria dello scorso anno, nonostante la sua durezza e la sua impopolarità. Per quanto riguarda, invece, gli italiani residenti all’estero dai quali sono stato eletto, la mia soddisfazione è molto minore. È positivo che il disegno di legge finanziaria stanzi maggiori risorse per gli imprenditori italiani all’estero e per l’insegnamento della lingua italiana nel mondo. Però, poi, rimane ben poco”. Giudizio positivo in generale sulla Finanziaria, secondo il deputato dei Verdi eletto all’estero Arnold. Molto meno positivo, però, per quanto riguarda le disposizioni per gli italiani all’estero.“Lo scorso anno avevo proposto insieme ad altri colleghi all’estero oltre al rilascio della carta di identità direttamente presso il consolato nel Paese di residenza, anche la riduzione dell’Ici e della tassa sui rifiuti solidi urbani (Tarsu) per gli italiani all’estero – ha ricordato Cassola nel suo intervento alla Camera – Che fine hanno fatto questi suggerimenti? È giusto far pagare la quota intera di 12 mesi su Ici e Tarsu agli emigrati che non usano la loro casa e, quindi, non producono rifiuti solidi tranne che per due mesi all’anno, al massimo?” Cassola ha proseguito contestando l’iter adottato di anno in anno per la legge finanziaria. “Nel 2007 avevamo concordato sul fatto che il metodo con cui viene approvata è ormai obsoleto e assolutamente inappropriato, tutti chiedevano una riforma del metodo. Mi sembra che invece siamo sempre alle solite”. Cassola prende ad esempio alcuni degli episodi avvenuti la scorsa settimana in Commissione bilancio “Lo scorso anno, dopo fatica e pena, finalmente avevamo convinto il Governo ad estendere le detrazioni per carichi di famiglia anche agli impiegati del Ministero degli affari esteri all’estero. Il Governo, però, aveva limitato questa misura esclusivamente fino all’anno 2009. Quest’anno, io ed altri colleghi eletti all’estero abbiamo chiesto, ritenendolo costituzionalmente doveroso, che questo limite temporale del 2009 venga abrogato. Ma la proposta è stata dichiarata inammissibile a causa di una copertura insufficiente. Mi chiedo se sia possibile creare discriminazioni tra italiani in loco e italiani all’estero, che vanno apertamente contro la Costituzione italiana”. (SEGUE)