Roma, 14 dic – “Per le verifiche dei redditi dei pensionati, da effettuarsi per accertare il diritto o meno alla prestazioni assistenziali collegate al reddito, l’Inps ha predisposto un calendario in cui spedirà ai pensionati specifiche lettere diverse a seconda della prestazione considerata. Questa volta, per quanto previsto, la campagna Red sarà attivata contemporaneamente per i pensionati residenti in Italia e all’estero. Ovviamente è da auspicarsi che il Parlamento approvi l’emendamento in questione che, in definitiva, rende giustizia a tanti pensionati con redditi bassi, i quali, se fossero chiamati a restituire l’indebito, si verrebbero a trovare in ancor più gravi condizioni economiche”. Così Aldo Di Biagio, responsabile dell’ufficio coordinamento estero del Patronato ENAS, sulla questione delle pensioni per gli italiani all’estero. “In un recente incontro tenutosi a Roma –spiega Di Biagio – l’Inps ha rappresentato ai Patronati che procederà, ad attuare la campagna Red secondo il seguente calendario di spedizioni delle lettere: 1 – posizione di debito (spedizione imminente), 2 – posizione di credito (spedizione entro l’anno in corso), 3 – posizione invariata per pensioni senza variazioni di importo (entro il primo semestre 2008); 4 – diffida per coloro che non hanno inviato i Modd. Red/Est a seguito né della campagna Red 2002, né di quella del 2004/2005 (spedizione imminente, la diffida consiste nel preavvertire il pensionato che in caso di ulteriore mancato riscontro l’INPS procederà ad effettuare trattenute sulla pensione con possibile sospensione del pagamento); 5 – invio del Mod. Red/Est per gli anni 2006/2007 ai fini della cosiddetta 14° (spedizione imminente, con tale lettera l’INPS mira ad aggiornare i propri archivi per verificare la sussistenza del diritto alla restazione); 6 – sollecito per i pensionati che non hanno inviato il Mod. Red/Est a seguito della campagna Red del 2004/2005 (spedizione a partire dal 10/01/2008); 7 – invio, in contemporanea, dei Modd. Red e Red/Est alla generalità dei pensionati in Italia e all’Estero, con cui vengono chiesti i redditi degli anni 2006/2007 (spedizione programmata per gennaio/febbraio 2007). Per quanto riguarda gli indebiti che l’Inps può recuperare dai pensionati, è stato presentato un emendamento al disegno di legge Finanziaria 2008, contenete una sanatoria degli indebiti percepiti in buona fede dai pensionati. L’emendamento prevede che per i pensionati con reddito compreso sino a €10.123, l’indebito non è da restituire (sanatoria totale); mentre ai pensionati che hanno un reddito di importo superiore a tale limite, l’indebito viene ridotto del 25%. Ovviamente è da auspicarsi che il Parlamento approvi l’emendamento in questione che, in definitiva, rende giustizia a tanti pensionati con redditi bassi, i quali, se fossero chiamati a restituire l’indebito, si verrebbero a trovare in ancor più gravi condizioni economiche”.
(Sis)